Le scoperte e gli obbiettivi futuri della Scienza

C’è vita nell’universo al di fuori della Terra?

Non lo sappiamo, o meglio, non abbiamo evidenze concrete che lo dimostrino.

La nostra tecnologia ci permette di visitare appena (e con difficoltá) il nostro sistema solare, situato dentro la Via Lattea, che giá é immensa per i nostri pochi mezzi tecnologici.

Le nostre sonde automatizzate hanno raggiunto alcuni nostri pianeti ma, fino adesso, non hanno incontrato prove concrete di vita, passata o presente.

Gli scienziati cercano qualunque elemento che possa identificare la vita, a partire dagli elementi organici di base: i mattoni fondamentali della vita.

Esempio schematico di molecola organica

Gli elementi della vita

Carbonio, idrogeno, ossigeno, azoto, fosforo e zolfo, e ovviamente l’acqua, sono elementi base all’origine della vita qui sulla Terra: essi compongono le molecole organiche, e per questo, sono ricercati nel nostro sistema solare.

La presenza di questi elementi non è sufficiente a indicare la presenza di vita o della possibilità della creazione d’essa.

L’ambiente gioca un ruolo fondamentale, o almeno per la vita come la intendiamo e conosciamo noi.

Ma cosa è la vita?

È lo stato di attività naturale di un organismo che avvia e coordina le funzioni inerenti alla sua conservazione, sviluppo e riproduzione, considerate anche in relazione con l’ambiente e con gli altri organismi.

(Dizionario Garzanti)
Credit: Slideplayer

Il candidato (quasi) ideale

Marte è il nostro vicino più prossimo,: si suppone che abbia avuto un passato con condizioni climatiche compatibili con la presenza di vita. Ma le molte missioni robotiche inviate non hanno incontrato prove definitive. Su Marte sono stati individuati ghiaccio d’acqua ai poli, e alcune zone del pianeta mostrano possibili presenze d’acqua si movimentando sotto la sabbia: si tratta di acqua salata, comunque ideale per lo sviluppo di molecole organiche.

Se i pianeti del sistema solare non hanno mostrato (a parte la Terra) presenza di vita, una attenzione speciale la stanno avendo due lune, una di Saturno, e l’altra di Giove.

Encelado e Europa

Sono lune ghiacciate in orbita ai loro giganti gassosi. La loro prossimità evidenzia l’influenza della gigantesca forza gravitazionale dei pianeti.

Questa interazione genera calore nei nuclei delle lune, rendendo l’acqua liquida in basso ai km di ghiaccio esterni.

Una condizione ideale, calore, acqua, e protezione dalle radiazioni cosmiche. Per questo le due lune sono candidate ad avere vita nei loro oceani.

Vediamo alcune caratteristiche delle due lune:

Encelado

É un satellite naturale di Saturno, ha un diametro di 500 km, ed è completamente ricoperto di ghiaccio d’acqua.
É stata la missione Cassini a confermare l’attività geologica di Encelado, i suoi strumenti captarono la presenza di geyser in superficie, e le analisi confermarono che si trattava di acqua in stato di vapore.

Una visita improbabile (per adesso)

Vista l’enorme distanza (1,5 miliardi di km), è ancora lontana la probabilità di mandare una missione sulla sua superficie. La distanza dal Sole impedirebbe l’uso di pannelli fotovoltaici, e l’uso di energia termica da isotopi radioattivi, è considerata troppo pericolosa in caso di incidenti.

Europa

Con un diametro di 3121 km Europa è il quarto satellite naturale di Giove: presenta una superficie di acqua ghiacciata piena di striature, indicazione di attività geologica.

Europa vista dalla sonda Galileo
Credit: NASA JPL

Anche Europa subisce le forze gravitazionali di Giove, e la presenza di calore e acqua liquida al suo interno sono state confermate dalla sonda Galileo.

Europa è relativamente più vicina a noi, circa la metà della distanza da Encelado.
Pur rimanendo una distanza quasi proibitiva, ESA e NASA hanno delle missioni in fase di sviluppo.

Le missioni

Jupiter Icy Moons Explorer é la missione dell’ESA, che studierà Europa e le altre due lune ghiacciate di Giove, Ganimede e Callisto.

Nuovi strumenti permetteranno di individuare la composizione delle lune con molta precisione.
Il lancio é previsto per il 2022.

Un rendering della configurazione della sonda Jupiter Icy Moons Explorer
Credit: ESA
Saranno 4 flyby sulla Terra e uno su Venere per arrivare nell’orbita di Giove
Credit: ESA

Analogamente, la NASA invierà la propria missione di esplorazione, Europa Clipper’s Mission to Jupiter’s Icy Moon, totalmente dedicata a Europa.
Il lancio é previsto per il 2025.

Rendering di Europa Clipper’s Mission to Jupiter’s Icy Moon
Credit: Nasa

É allo studio anche l’invio di un lander, che dovrebbe atterrare, scavare un foro nel ghiaccio, e mandare un piccolo sottomarino robotizzato ad esplorare l’oceano sottostante.
Ma le difficoltà tecniche e i costi rendono difficile, per il momento, ipotizzare a breve termine una missione con questo grado di difficoltà.

Scopriremo un giorno, la vita fuori dal nostro pianeta?

Per Aspera ad Astra

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