Il suono, sulla Terra, è una vibrazione che si propaga attraverso un mezzo come l’aria, ad esempio. Ma nello spazio?

Il concetto di suono nello spazio è un argomento affascinante che coinvolge la fisica delle onde sonore e la natura del vuoto spaziale. Il suono, come lo conosciamo sulla Terra, è una vibrazione che si propaga attraverso un mezzo, come l’aria, l’acqua o il metallo. Queste vibrazioni sono percepite dai nostri orecchi come suoni. Tuttavia, lo spazio esterno è un vuoto quasi completo, privo del mezzo necessario per la propagazione delle onde sonore.

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Nello spazio non c’è aria

Suono Big Bang
Il suono del Big Bang. Credit: Pixabay

Nello spazio non c’è aria o altre molecole sufficienti per trasmettere le vibrazioni sonore. Pertanto, se fossimo immersi nel vuoto spaziale, non potremmo udire i rumori che normalmente percepiamo sulla Terra, come le esplosioni di una stella o il rombo di un motore spaziale. Questo è ben rappresentato nelle rappresentazioni scientifiche e nella cultura popolare, dove il silenzio dello spazio è un tema ricorrente.

Tuttavia, all’interno delle astronavi o delle stazioni spaziali, dove c’è aria, il suono può propagarsi normalmente. Gli astronauti possono parlare, ascoltare musica e sentire i rumori dell’attrezzatura, proprio come sulla Terra. Quindi, mentre lo spazio esterno è silenzioso, gli ambienti pressurizzati degli astronauti sono pieni dei suoni quotidiani.

Le onde elettromagnetiche

Nonostante il silenzio del vuoto, alcune tecnologie avanzate hanno permesso di “ascoltare” lo spazio in modi non convenzionali. Ad esempio, le onde elettromagnetiche, come quelle radio, possono viaggiare attraverso il vuoto. Le sonde spaziali e i radiotelescopi captano queste onde e le trasformano in suoni udibili, offrendo una sorta di “colonna sonora” dello spazio.

I suoni raccolti dalle sonde spaziali

Un esempio notevole è il lavoro della NASA, che ha convertito i dati raccolti dalle sonde spaziali in suoni. Questi “suoni” non sono trasmessi direttamente come onde sonore, ma piuttosto come rappresentazioni sonore di variazioni nei campi magnetici, nelle onde di plasma e in altri fenomeni. Questi suoni offrono una prospettiva unica su eventi come le tempeste solari e le interazioni tra il vento solare e i campi magnetici planetari.

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