Lo studio di questi ‘oggetti’ astronomici ha portato risultati incredibili.

Sapevamo ci fosse ma la scarsa luminosità non ne ha mai permesso l’individuazione anche perché possiede soltanto un centesimo delle stelle presenti nella Via Lattea, la nostra galassia. Sto parlando di Dragonfly 44 situata nella costellazione della Chioma di Berenice a 300 milioni di anni luce da noi. La scoperta è stata resa possibile grazie ai telescopi Keck II e Gemini North, situati alle Hawaii.

Dragonfly 44
Dragonfly 44 e i suoi dintorni. Credit : Pieter van Dokkum et al. 2016/ApJ Letters

Ma cosa comporta la presenza di così poche stelle?

La galassia potrebbe addirittura ‘finire in frantumi’ se non fosse per l’azione della materia oscura che la tiene insieme. Gli scienziati si sono accorti della presenza della materia oscura perché la massa visibile non giustifica la velocità delle stelle intorno al centro galattico. Infatti grazie a Keck è stata stimata una massa simile alla Via Lattea (un trilione di volte quella del Sole) e di questa solo l’1% è attribuibile alle stelle presenti. Il restante è imputabile proprio alla materia oscura.

I risultati del gruppo di ricerca sono stati pubblicati sull’Astrophysical Journal Letters. Vi lascio il link per approfondire.

https://arxiv.org/abs/1606.06291