Gli scienziati hanno scoperto prove di potenziali ghiacciai salini su Mercurio, nonostante la sua vicinanza al Sole.

Gli scienziati dell’Istituto di Scienze Planetarie hanno scoperto prove di potenziali ghiacciai salini su Mercurio, rivelando un ambiente che potrebbe perfino assomigliare a quelle trovate in alcune località estreme della Terra. “La nostra scoperta integra altre ricerche recenti che dimostrano che Plutone ha ghiacciai di azoto – fanno sapere i ricercatori – il che implica che il fenomeno della glaciazione si estende dai confini più caldi a quelli più freddi del nostro Sistema Solare”.

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I ghiacciai su Mercurio

Credit: NASA

Questi ghiacciai su Mercurio, molto diversi da quelli della Terra, hanno origine da strati sepolti dagli impatti di asteroidi. Ci sono particolari composti salini che sulla Terra creano nicchie abitabili anche in ambienti impensabili, come l’arido deserto di Atacama, in Cile. Questa scoperta ci porta a riflettere sulla possibilità che su Mercurio esistano aree sotterranee che potrebbero essere più ospitali della sua infernale superficie. Questa scoperta amplia la nostra comprensione dei parametri ambientali che potrebbero sostenere la vita, aggiungendo un tassello in più all’astrobiologia, rilevante anche per la potenziale abitabilità di esopianeti simili a Mercurio. Questi ghiacciai sono caratterizzati da cavità che formano veri e propri pozzi.

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Come si sono formati i ghiacciai su Mercurio

Gli antichi depositi sottomarini potrebbero aver contribuito in modo significativo alla formazione di questi ghiacciai. In questo scenario, l’acqua rilasciata attraverso il vulcanismo potrebbe aver creato pozze di acqua liquida o di vapore denso e altamente salato, consentendo la sedimentazione dei depositi di sale. Il successivo rilascio di acqua nello spazio e l’intrappolamento dei minerali nella crosta avrebbero lasciato dietro di sé uno strato dominato da minerali di sale e argilla, che si è progressivamente accumulato in spessi depositi.

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Riferimenti: Istituto di Scienze Planetarie

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