Juno “sfiora” Giove ad un’altitudine di 4.200 km e poi si sposta verso l’esterno fino a 8,1 milioni di chilometri. Oltre ad analizzarlo ci regala immagini mozzafiato

Giove è il pianeta più massiccio del sistema solare, il doppio di quello di tutti gli altri pianeti messi insieme. E’ stato il “primogenito” della nostra famiglia planetaria ed essendo il primo pianeta, l’enorme campo gravitazionale di Giove probabilmente ha modellato il resto dell’intero sistema solare. Comete e asteroidi, che altrimenti potrebbero cadere verso il sistema solare interno e colpire i mondi rocciosi come la Terra, vengono invece catturati dal campo gravitazionale del gigante gassoso e alla fine si tuffano nelle nuvole di Giove. 

Le immagini riprese da Juno. Credit: NASA

La sonda Juno

Juno è in un’orbita di 53 giorni altamente eccentrica. Durante l’approccio orbitale più vicino a Giove, Juno lo “sfiora” a un’altitudine di 4.200 km e poi si sposta verso l’esterno fino a 8,1 milioni. L’orbita di Juno è progettata per navigare attraverso le aree più deboli del campo magnetico incredibilmente potente di Giove. Secondo al potere solo al Sole stesso, il campo magnetico del re dei pianeti accelera le particelle ad alta energia dal Sole creando potenti bande di radiazioni che circondano il pianeta. L’elettronica di Juno è protetta contro le radiazioni con la sua “volta di radiazioni”, un guscio di titanio spesso 1 cm che ospita la sua sensibile attrezzatura scientifica. La JunoCam è una telecamera a colori RGB che cattura immagini visive delle nuvole di Giove mentre la sonda completa un’orbita in due ore trascorrendo il minor tempo possibile tra le letali radiazioni.

Per approfondire, ecco il seguente articolo sulla missione Juno:

Riferimenti:

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