Grazie a un primo sguardo sui frammenti riportati dall’asteroide Bennu, si è riusciti a capire la loro provenienza. Ecco i risultati delle analisi dei campioni.

Gli scienziati della NASA hanno appena iniziato l’analisi dei frammenti riportati dall’asteroide Bennu e le prime indicazioni indicano che il materiale contenuto all’interno della roccia spaziale proviene da un antico mondo oceanico. È un’ipotesi, certo, ma si basa sulla crosta di fosfato rilevata sull’asteroide. Il fosfato ricco di calcio e magnesio non è mai stato visto prima sui meteoriti.

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La chimica del minerale ha una strana somiglianza con quella trovata nel vapore che fuoriesce da sotto la crosta ghiacciata della luna di Saturno, Encelado. Il fosfato è anche un elemento fondamentale della vita: questo rafforza l’ipotesi secondo la quale la vita sulla Terra sia stata innescata per la prima volta dal materiale lasciato dagli asteroidi, quando si schiantarono sulla superficie in un lontano passato del nostro pianeta.

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Cosa pensano gli scienziati

Credit: NASA

Gli scienziati affermano che il mondo di cui Bennu faceva parte probabilmente aveva somiglianze con Encelado, ma era circa la metà delle dimensioni. Quando il Sistema Solare prese forma, le collisioni fra i corpi celesti avrebbero formato migliaia di migliaia di asteroidi. Si tratta di indagini estremamente interessanti per gli scienziati, anche perché è raro catturare frammenti di un asteroide e riportarli sulla Terra. Nel caso di Bennu, il viaggio di andata e ritorno è durato in totale sette anni e ha coperto una distanza considerevole di 6,21 miliardi di chilometri (missione OSIRIS-REx).

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Come vengono analizzati gli asteroidi

Scienziati di tutto il mondo stanno esaminando più da vicino i frammenti degli asteroidi. All’Università dell’Arizona, ad esempio, stanno setacciando migliaia di particelle, la più grande delle quali di 3,5 centimetri di diametro. Le tecniche includono l’osservazione ai raggi X, per comprendere meglio la natura del materiale con cui entrano in contatto. L’idea è che Bennu rappresenti ciò che resta dalla formazione del Sistema Solare, circa 4,5 miliardi di anni fa. Capire da dove viene ci insegnerà di più anche sulle nostre origini.

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