Ecco la grande guida all’osservazione del cielo di Febbraio. Visibilità di costellazioni, di pianeti e di tutti gli eventi celesti

È arrivato il cielo di Febbraio 2024! Siamo nel pieno della stagione invernali con le costellazioni associate alla stagione ben visibili nella volta celeste. Di seguito, ecco una panoramica del prossimo 15 Febbraio:

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Il cielo di Febbraio 2024
Il cielo di Febbraio 2024 (15 del mese). Credit: Stellarium

Ad ovest, tramontano le costellazioni della Balena e dei Pesci. Inoltre, salutiamo per il momento, anche la galassia di Andromeda con la costellazione omonima. Alte nel cielo brillano le costellazioni del Perseo, dell’Auriga, dei Gemelli e del Toro. Vale la pena osservare gli ammassi stellari delle Iadi e delle Pleiadi.

Le Pleiadi
Le Pleiadi. Credit: Daniele Gasparri

A nord, ecco l’Orsa Maggiore, l’Orsa Minore con al stella Polare e del Draco mentre ad est anticipa sempre di più la sua levata il Leone, una delle costellazioni regine del cielo primaverile. A sud svettano le costellazione di Orione, del Cane Maggiore e del Cane Minore che con le loro “stelle guida” (Betelgeuse, Sirio e Procione) formano il famoso asterismo noto come “Trinagolo Invernale”. Vale la pena soffermarci sulla nebulosa di Orione, visibile anche ad occhio nudo, ed ancora fotografabile in tutto il suo splendore.

M42
M42, la Nebulosa di Orione. Credit: Francesco Cuccio
 https://www.instagram.com/francesco_cuccio_astronomy/

Per chi voglia approcciarsi all’osservazione del cielo, consigliamo il libro di Daniele Gasparri, “Primo incontro con il cielo stellato“. Ecco il link.

Visibilità dei pianeti

Per gli appassionati di osservazione e fotografia planetaria, la stagione dei pianeti è sostanzialmente terminata.  

Il cielo di Febbraio 2024
Il cielo di Febbraio 2024, posizione dei pianeti. Credit: Apple Watch

Ricordiamo che il momento migliore per l’osservazione dei pianeti interni (Mercurio e Venere) coincide con la loro distanza (elongazione) massima dal Sole per ovvi motivi, mentre per i pianeti esterni il momento migliore è l’opposizione, ovvero quando si trovano allineati a Sole e Terra e dalla parte opposta di quest’ultima rispetto al Sole. In questa posizione infatti la distanza dalla terra è minima, l’illuminazione è massima e il pianeta rimane sopra l’orizzonte per tutta la notte. 

Il sistema solare
Credit: Francesco Cuccio
 https://www.instagram.com/francesco_cuccio_astronomy/

Marte (mag.: +1.3, dimensione apparente: 4.1”) uscito dalla congiunzione solare il 17 di Novembre scorso, sarà visibile la mattina prima dell’alba ma sarà ancora molto vicino al sole. Occorrerà quindi attendere ancora un po’. 

Marte
Marte all’alba a metà mese. Immagine: Sky Safari app, iOS 
La Luna e Marte
Marte e la Luna. Credit: Massimiliano Veschini e Francesco Cuccio

Giove (Mag.: -2.3, dimensione apparente: 38.0”) uscito dall’opposizione il 3 Novembre scorso e in rapido allontanamento, offre ancora qualche opportunità di osservazione e di ripresa subito dopo il tramonto.  

Giove
Giove al tramonto a metà mese. Immagine: Sky Safari app, iOS 
Giove
Giove e le lune galileiane.
Credit: Francesco Cuccio https://www.instagram.com/francesco_cuccio_astronomy/

Saturno (Mag.: +1.0, dimensione apparente: 15.5”) si troverà in congiunzione solare il 28 di Febbraio, di conseguenza non sarà visibile questo mese.  

Saturno
Saturno in congiunzione solare il 28 Febbraio. Immagine: Sky Safari app, iOS 
Saturno
Le stagioni di Saturno: Photo Credit: Tom Ruen, source: https://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/c/c6/Saturnoppositions.jpg

Saturno
La visibilità del polo sud di Saturno è in aumento.
Credit: Francesco Cuccio https://www.instagram.com/francesco_cuccio_astronomy/
Saturno
Saturno e alcune delle sue numerose lune.
Credit: Francesco Cuccio https://www.instagram.com/francesco_cuccio_astronomy/

Urano (Mag.: +5.8, dimensione apparente: 3.6”) in allontanamento dall’opposizione del 13 Novembre scorso, si trova ancora decentemente posizionato soprattutto verso l’inizio del mese. Ricordiamo che – in ogni caso – Urano non può essere osservato a occhio nudo. 

Urano
Urano al tramonto a metà mese. Immagine: Sky Safari app, iOS
Urano
Urano. Credit: Massimiliano Veschini
https://www.astrobin.com/users/Viper/

Nettuno (Mag.: +7.9, dimensione apparente: 2.2”) ormai in allontanamento, non facilmente visibile in questo periodo a causa della sua vicinanza al Sole. Anche Nettuno – in ogni caso – non è visibile a occhio nudo. 

Nettuno
Nettuno al tramonto a metà mese. Immagine: Sky Safari app, iOS 
Nettuno
Nettuno. Credit: Massimiliano Veschini
https://www.astrobin.com/users/Viper/

Mercurio (Mag.: -1.7, dimensione apparente 4.9”) – a causa della sua vicinanza al sole – è sempre di difficile (e pericolosa) osservazione. Mercurio si troverà in congiunzione solare superiore il 28 del mese, pertanto l’osservazione non sarà possibile. 

Mercurio
Mercurio in congiunzione solare il 28 del mese: Sky Safari app, iOS 
Mercurio
Mercurio. Credit: Massimiliano Veschini
https://www.astrobin.com/users/Viper/

Venere (Mag.: -3.9, dimensione apparente: 11.2″) luminosissmo, visibile la mattina prima dell’alba. Venere darà il meglio all’inizio del mese, a causa della maggiore distanza angolare dal sole. 

Venere
Venere all’alba all’inizio del mese. Immagine: Sky Safari app, iOS 
Venere
Venere. Credit: Massimiliano Veschini
https://www.astrobin.com/users/Viper/

Osservazione della Via Lattea

Febbraio permette comunque di osservare e fotografare la Via Lattea, seppur in maniera meno interessante rispetto all’estate. In questo mese infatti siamo ancora in piena configurazione invernale. Il nucleo non è quindi visibile sopra l’orizzonte, ma durante la nottata sarà possibile osservare comunque una porzione di galassia ricca di oggetti interessanti. La Via Lattea sarà visibile già dopo il crepuscolo in direzione Nord Ovest, e apparirà in cielo da subito con inclinazione praticamente verticale. Nel corso della notte si sposterà verso Nord, e contemporaneamente continuerà a tramontare. Attenzione: negli ultimi giorni del mese il Nucleo sorgerà nelle ore prossime all’alba, sarà possibile quindi osservarlo, anche se in maniera molto fugace.

La Via Lattea
Via Lattea. Credit: Stefano Maraggi

In base a queste caratteristiche è consigliata una composizione verticale e ritrarre l’intero arco galattico (visibile) è molto complicato, quindi sconsigliato. Per una buona osservazione sappiamo bene quanto sia importante avere il cielo sgombro dalla Luna, e si consiglia dopo il 3 Febbraio, giorni in cui il nostro satellite sorgerà a notte già inoltrata, regalandoci una finestra di qualche ora. Le notti migliori sono come sempre quelle di Luna nuova, a partire dal 10 Febbraio.

Luna ed eventi celesti

La Luna piena ci sarà il 24 febbraio 2024 alle 13:31 (il nostro Satellite si troverà ad una distanza di 405.085 chilometri dalla Terra). L’ultimo quarto cadrà il 3 mentre La Luna nuova cadrà il 10 Febbraio ed infine il primo quarto il 16 Febbraio. La Luna è ben osservabile già con un binocolo abbastanza economico e noi vi consigliamo questo: Celestron Up Close G2 10X50 Binocolo.

La Luna
La Luna piena. Credit: Francesco Cuccio
Credit: Francesco Cuccio https://www.instagram.com/francesco_cuccio_astronomy/

Buone osservazioni e cieli sereni

Articolo redatto daFrancesco CuccioPasquale D’AnnaStefano Maraggi