Si chiama festa del Qixi ed è l’equivalente del nostro San Valentino: nella mitologia cinese due stelle del cielo sono legate da una bellissima storia d’amore, tra astronomia e leggenda.

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Ogni anno in Cina, il settimo giorno del settimo mese lunisolare, la popolazione festeggia una bellissima storia d’amore: è la storia di due stelle del cielo che, brillano sulle nostre teste, ci raccontano una storia malinconica e dolce, legando alle conoscenze astronomiche di popoli lontani storie e leggende legate a personaggi popolari. Un evento che capita nel cielo, ma che in maniera estremamente affascinante si riversa anche nelle usanze e nelle tradizioni delle popolazioni orientali, con una sorta di “San Valentino” davvero singolare.

Vega e Altair, le stelle del San Valentino

Ci sono due stelle brillanti nel cielo, i cui nomi non suoneranno nuovi agli appassionati: Vega, nella costellazione della Lira, e Altair, nella costellazione dell’Aquila. Nelle tradizioni dell’Estremo Oriente, queste due stelle rappresentano due personaggi precisi: Vega è la tessitrice Zhinü, Altair un pastore di nome Niulang. Quest’ultimo, secondo la leggenda, incontrò nei pressi di una sorgente la ragazza immortale, tessitrice celeste, figlia dell’Imperatore del Cielo. I due si innamorarono ma, essendo il pastore mortale, il loro amore era proibito.

vega e altair qixi
La tessitrice (che rappresenta Vega) e il pastore (che rappresenta Altair) si incontrano per la prima volta (pittore Tsukioka Yoshitoshi).

Una storia d’amore impossibile

Quando la Regina Madre venne a sapere della storia d’amore tra i due, decise di separarli per sempre: creò un enorme fiume d’argento nel cielo, che avrebbe separato i due amanti lasciandoli ciascuno su una diversa sponda. Ciò che rende la storia davvero affascinante è che quel fiume possiamo vederlo ogni notte: è la striscia della Via Lattea, la galassia in cui siamo immersi, che “tagliando” il cielo in due sembra davvero separarlo in due sponde separate e irraggiungibili. Il pastore e la tessitrice (le stelle Altair e Vega) sarebbero rimasti divisi per sempre, nonostante il loro grande amore.

via lattea (NASA, ESA, A. Fujii)
La Via Lattea, il fiume d’argento che separa le stelle (crediti: NASA, ESA, A. Fujii)

La Via Lattea nel mito cinese

Nonostante le avversità, tra le stelle c’è un lieto fine: degli uccelli, le gazze di tutto il mondo, videro la sofferenza dei due innamorati e dei loro figli e, impietosite, decisero di aiutarli. Volarono sopra il fiume d’argento e costruirono un vero e proprio ponte di gazze che permettesse loro di ricongiungersi. Alla vista di tanto impegno e tanto amore anche la Regina Madre si impietosì: così, da allora, permette ai due di riunirsi una volta l’anno, proprio il settimo giorno del settimo mese lunisolare, grazie al ponte di gazze.

vega e altair qixi
La tessitrice (Vega) e il pastore (Altair) finalmente ricongiunti, con i loro figli, grazie al ponte di gazze (dipinto nel Palazzo d’Estate a Pechino).

Una ricorrenza astronomica

Ancora oggi, se alziamo gli occhi al cielo, possiamo vedere le due stelle e la Via Lattea, il fiume d’argento che le tiene separate. In Estremo Oriente le antiche tradizioni continuano tutt’ora, importanti sia per ragazze che desiderano sposarsi sia per le giovani coppie. Vega e Altair fanno parte, insieme a Deneb, del triangolo estivo, facilmente riconoscibile in queste notti d’estate. Esso giace proprio sulla Via Lattea boreale, che sulla nostra linea di vista separa realmente le due stelle protagoniste della storia. Alzando lo sguardo, possiamo lasciarci trasportare da una leggenda lontana, sotto lo stesso cielo che ha ispirato miti in ogni civiltà e in ogni tempo.

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