Gli astronomi hanno rilevato per la prima volta il bagliore residuo di una massiccia collisione tra due pianeti giganti. Se fosse confermata, offrirebbe un’incredibile opportunità di osservare la nascita di un nuovo mondo in tempo reale per aiutarci a comprendere come si formano i pianeti.

A dicembre del 2021 gli astronomi hanno visto “osservando “tremare” una stella simile al sole. Per alcuni mesi, la luce visibile (cioè quella che possiamo vedere con i nostri occhi) proveniente da quella stella ha continuato a cambiare. A tratti scompariva, per poi ritornare alla luminosità precedente. Alla stella, che si trova a circa 1.800 anni luce dalla Terra, è stato assegnato il nome di ASASSN-21qj. In realtà, forse, era la catastrofica collisione di pianeti. Ecco cosa hanno scoperto gli scienziati.

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Cosa stava succedendo veramente

Vedere stelle oscurarsi in questo modo non è raro. In genere la causa è qualcosa che passa tra la stella che si sta osservando e la Terra. Un giovane astronomo, però, ha fatto una scoperta sorprendente. Due anni e mezzo prima che la luce della stella svanisse, l’emissione di luce infrarossa proveniente dalla sua posizione era aumentata di circa il 4%.

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La luce infrarossa viene emessa con maggiore intensità da oggetti a temperature relativamente elevate. Ciò ha portato a delle domande: cosa diavolo stava succedendo intorno ad ASASSN-21qj? La risposta più plausibile è una collisione catastrofica tra due pianeti. Si ritiene, infatti, che gli impatti giganti siano comuni nelle fasi finali della formazione dei pianeti. È come se dettassero le dimensioni finali, le composizioni e gli stati termici dei pianeti e modellassero le orbite degli oggetti in quei sistemi planetari.

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Nel nostro sistema solare, si ritiene che gli impatti giganti siano responsabili della strana inclinazione di Urano, dell’elevata densità di Mercurio e dell’esistenza della Luna. Tuttavia, fino ad ora, avevamo poche prove dirette di impatti giganteschi in corso nella nostro galassia.

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Riferimenti: Science Alert