“Carl Sagan affrontò la sua morte con instancabile coraggio e non cercò mai rifugio nelle illusioni”.
Sono ormai 28 anni che l’umanità ha perso una delle migliori menti di tutti i tempi: Carl Sagan. Come astrofisico, divulgatore scientifico, marito e padre, Carl Sagan ha trascorso gran parte della sua vita a ispirare gli altri. La morte di Sagan è avvenuta all’età di 62 anni per mielodisplasia, una rara malattia del sangue. Ecco cosa ha raccontato la moglie Ann Druyan di quei momenti:
“Ho tenuto la mano di Carl mentre moriva e l’ho guardato e lui ha sorriso e gli ho detto ‘Addio, Carl’. Lui mi ha risposto ‘Addio, Ann’. Ha chiuso gli occhi ed è morto. Carl affrontò la sua morte con instancabile coraggio e non cercò mai rifugio nelle illusioni”, ricordò in seguito Druyan. “Non mi aspetto di riunirmi a Carl. Ma la cosa grandiosa è che quando siamo stati insieme, per quasi vent’anni, abbiamo vissuto con una vivida consapevolezza di quanto sia breve e preziosa la vita”.
Cosa ci insegna la morte di Carl Sagan

Sagan sapeva che la morte rappresenta la pennellata finale di un dipinto glorioso. Durante il nostro tempo limitato nell’universo, possiamo dare uno stile all’opera d’arte che è la nostra vita come meglio crediamo. Questa, se ci pensate bene, è una grande opportunità.
“I miei genitori mi hanno insegnato che anche se non è per sempre, perché non è per sempre, essere vivi è una cosa profondamente bella per la quale ognuno di noi dovrebbe sentirsi profondamente grato”, ha scritto la figlia di Carl, Sasha. “In fondo, se vivessimo per sempre, non sarebbe così meraviglioso”.
“Ci siamo trovati ed è stato meraviglioso”
“Sapevamo di essere stati fortunati ad incontrarci…” ha scritto ancora la moglie Ann Dryuan. “Che il puro caso potesse essere così generoso e così gentile… Che potessimo trovarci, come Carl scrisse così splendidamente in Cosmos, sapete, nella vastità dello spazio e nell’immensità del tempo… Che potessimo stare insieme per vent’anni… Non credo che rivedrò mai più Carl. Ma l’ho visto. Ci siamo visti. Ci siamo trovati ed è stato meraviglioso”.
La morte di Carl Sagan ci insegna che la vita è breve e che dovremmo goderci ogni singolo momento intensamente per apprezzare al meglio questo dono. Al di là che si creda in Dio o meno. Grazie di tutto, Carl!
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Per saperne di più:
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