La sonda New Horizons è entrata nella fase di ibernazione programmata, ma potrebbe non essere risvegliata per mancanza di fondi.
Grazie al software di protezione dai guasti di bordo aggiornato, che ne migliora la capacità di operare a una distanza maggiore dal Sole rispetto a quanto originariamente progettato, la sonda spaziale New Horizons della NASA è entrata nella fase di ibernazione più lunga della sua missione. Alle 10:12 ora italiana, del 7 agosto, i controllori di volo del Johns Hopkins Applied Physics Laboratory (APL) di Laurel, nel Maryland, hanno verificato che New Horizons – eseguendo i comandi inviati al suo computer principale il 23 luglio – era rientrata in modalità di ibernazione. Con la sonda ora nella fascia esterna di Kuiper e a oltre 9,2 miliardi di chilometri dalla Terra, i segnali radio che trasportavano il messaggio di conferma da New Horizons hanno impiegato 8 ore e 31 minuti – viaggiando alla velocità della luce – per raggiungere il Centro Operazioni Missioni dell’APL attraverso la stazione Goldstone Deep Space Network della NASA in California.
La sonda in ibernazione

L’ibernazione è un modo per prolungare la vita della sonda spaziale e ridurre i costi operativi della missione. Durante l’ibernazione, New Horizons rimane in una modalità di rotazione stabile, con gran parte della navicella senza alimentazione. Il computer di bordo monitora lo stato del sistema e trasmette settimanalmente un segnale acustico di stato alla Terra attraverso la rete di comunicazioni e stazioni di tracciamento Deep Space Network della NASA.
Questo sarà il periodo di ibernazione più lungo della missione finora, superando il precedente record di 273 giorni, da giugno 2022 a marzo 2023. Dal 2007, New Horizons è entrata in letargo 23 volte, per periodi che vanno da pochi giorni a molti mesi. Ma la sonda non sarà completamente ferma; New Horizons continuerà a effettuare misurazioni 24 ore su 24 dell’ambiente di particelle cariche nell’eliosfera esterna del Sole e dell’ambiente polveroso della Fascia di Kuiper utilizzando tre diversi strumenti scientifici di bordo. Questi dati saranno trasmessi alla Terra quando New Horizons si risveglierà.
In attesa del bilancio definitivo per la NASA dell’anno fiscale 2026, la sonda potrebbe essere risvegliata a fine giugno 2026. Ma se i fondi stanziati dal governo Trump non dovessero essere sufficienti, la sonda potrebbe aver raggiunto il termine della sua missione e non essere più risvegliata, con un danno incalcolabile per la scienza essendo l’unico oggetto terrestre a trovarsi nella fascia di Kuiper.
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- Leggi l’articolo originale dal blog NASA
