C’entra l’entropia, ma non solo. Ecco perché abbiamo la sensazione che la freccia del tempo tenda sempre verso il futuro.

Il tempo scorre in una sola direzione a causa di un principio fondamentale della fisica noto come la seconda legge della termodinamica. Questa legge afferma che in un sistema chiuso, l’entropia, che è una misura del disordine, tende sempre ad aumentare. Questo aumento dell’entropia gli conferisce una “freccia” direzionale, che va dal passato al futuro.

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L’entropia può essere compresa osservando come i processi naturali tendono a evolversi verso uno stato di maggiore disordine. Ad esempio, se si rompe un bicchiere, i pezzi si disperdono in modo caotico e non torneranno spontaneamente alla forma originale. Allo stesso modo, il calore fluisce spontaneamente da un oggetto caldo a uno freddo, ma non avviene il contrario senza intervento esterno. Questi esempi illustrano come l’entropia tende a crescere, creando una direzione preferenziale per il flusso del tempo.

La spiegazione del professor Amedeo Balbi

Un altro concetto da tenere presente è la relatività del tempo introdotta da Albert Einstein nella sua teoria della relatività. Sebbene la teoria della relatività dimostri che può scorrere a velocità diverse a seconda della velocità e della gravità, essa non altera la sua direzione unidirezionale. In tutti i sistemi fisici, il tempo scorre sempre in avanti, dal passato al futuro.

Inoltre, la cosmologia suggerisce che l’universo stesso ha avuto un inizio, noto come il Big Bang, che ha segnato l’inizio del tempo. Da quel momento, l’universo si è espanso e si è evoluto verso stati di maggiore complessità e disordine, in linea con la seconda legge della termodinamica. Questo processo cosmico fornisce un contesto ancora più ampio per la freccia del tempo.

In altre parole, il tempo scorre in una sola direzione principalmente a causa della seconda legge della termodinamica, che impone un aumento costante dell’entropia. Questo principio, insieme alle teorie della relatività e della cosmologia, conferma che il tempo ha una direzione preferenziale che va dal passato al futuro, rendendo il suo flusso unidirezionale e irreversibile.

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