Prima che la NASA inviasse l’uomo nello spazio il suo predecessore, la NACA, si occupava già del volo umano. Erano soltanto i primi decenni del Novecento e l’uomo esplorava il cielo cercando di volare sempre più in alto.

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La ricerca aerospaziale è passata, più di cent’anni fa, per la ricerca aeronautica. Era il lontano 1915 e il mondo era radicalmente diverso da quello che assoceremmo alla ricerca spaziale: il primo volo dei fratelli Wright era avvenuto appena poco più di dieci anni prima su una macchina che sfidò l’aria e il cielo, traballando in maniera inevitabile. Eppure, qualcuno negli Stati Uniti si riuniva periodicamente per promuovere la ricerca in ambito aeronautico, una vera e propria antenata di quella che sarebbe stata la ricerca missilistica e astronautica: la NACA.

NACA (crediti: NASA)
NACA (crediti: NASA)

La NACA: come è nata l’antenata della NASA

Tutto iniziò con la Prima Guerra Mondiale: l’America iniziò ad investire significativamente sulle ricerche in ambito aeronautico, percepito fino ad allora come un particolare passatempo per i più benestanti. Fu così che nacque la NACA, acronimo di National Advisory Committee for Aeronautics, che inizialmente contava appena 12 persone nel suo comitato consultivo. Il suo obiettivo iniziale era quello di risolvere problemi in campo aeronautico. Uno scopo difficile da raggiungere, considerando che neppure le università all’epoca riconoscevano pienamente l’aeronautica come una vera e propria disciplina ingegneristica.

aerei NACA
Crediti: NACA

I difficili inizi

La NACA cominciò quindi a svolgere ricerche in maniera indipendente. In un piccolo laboratorio in Virginia, la NACA contava appena 4 ingegneri ed 11 tecnici nel 1920; una cifra destinata a crescere vertiginosamente in soli cinque anni: nel 1925, i lavoratori erano diventati più di 100. Le ricerche si ampliarono sempre di più ed i laboratori divennero sempre più grandi, soprattutto in prossimità della Seconda Guerra Mondiale. Fu proprio in questo periodo che le ricerche della NACA cambiarono forma: sospese per un po’ le canoniche attività, la NACA si concentrò maggiormente su test e miglioramenti delle prestazioni nell’ambito dell’aviazione militare.

I cambiamenti della NACA durante le guerre

Dopo la guerra, la NACA operò sia nell’ambito della ricerca generale, sia in difesa dello Stato nel contesto della Guerra Fredda. I dipendenti erano diventati migliaia e il loro lavoro si estese sempre di più, contribuendo alla realizzazione del primo aereo supersonico. Fu un questo contesto che avvenne, tuttavia, il più importante cambio di paradigma: i missili, ritenuti fino ad allora soltanto strumenti bellici, divennero il terreno fondamentale per la sperimentazione in ambito aerospaziale.

razzo 1947, NASA
Disegno di un razzo nel 1947 (crediti: NASA)

Arriviamo alla NASA

Nel 1958, spinte dalla competizione con i sovietici, le strutture della NACA cedettero ufficialmente il posto alla nascente NASA, tutt’ora simbolo del programma spaziale statunitense. In poco più di 100 anni, il passaggio dalla NACA alla NASA esprime in maniera visibile quelli che sono stati i radicali cambiamenti del nostro secolo: dai fragili e visionari aeroplani del Novecento all’allunaggio in appena pochi decenni, fino alle sonde e i telescopi spaziali, che raggiungono altri mondi e vedono altre stelle. Ricordando il passato, non ci resta che guardare al futuro, e chiederci: dove arriveremo grazie alle agenzie spaziali, tra altri cento anni?

razzo Soyuz, NASA/Bill Ingalls
Razzo Soyuz (crediti: NASA/Bill Ingalls)

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