La questione riguarda la geometria dell’universo su larga scala, che può essere descritta utilizzando la teoria della relatività generale di Einstein.

La forma dell’universo è un argomento affascinante e complesso che ha attirato l’attenzione di scienziati e cosmologi per secoli. La questione centrale riguarda la geometria del cosmo su larga scala, che può essere descritta utilizzando la teoria della relatività generale di Einstein. Questa teoria suggerisce che la distribuzione della massa ed energia nell’universo determina la sua curvatura.

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Le tre possibili forme

Esistono tre possibili forme per il cosmo:

  1. Chiuso: Qui la curvatura dello spazio è positiva, simile alla superficie di una sfera. Questo significa che se si viaggia abbastanza a lungo in una direzione, si tornerà al punto di partenza. Un universo chiuso ha un volume finito e, in teoria, potrebbe collassare su sé stesso in un Big Crunch.
  2. Aperto: In questo caso la curvatura dello spazio è negativa, simile alla forma di una sella. Questo tipo di universo è infinito ed espanderà per sempre. Le linee parallele si allontanano col tempo, e la densità media diminuisce continuamente.
  3. Piatto: Qui la curvatura è zero, simile a un piano infinito. La geometria qui segue le regole della geometria euclidea. Anche in questo caso, l’universo è infinito e si espande all’infinito, ma a un ritmo che rallenta nel tempo senza mai fermarsi.

Dove siamo arrivati

Le osservazioni recenti, in particolare quelle del satellite Planck dell’Agenzia Spaziale Europea, indicano che l’universo è molto vicino all’essere piatto. Le misurazioni della radiazione cosmica di fondo (CMB), che è la luce residua del Big Bang, suggeriscono che la curvatura dell’universo è molto prossima a zero. Tuttavia, è ancora possibile che ci sia una leggera curvatura positiva o negativa che non siamo in grado di rilevare con precisione attuale.

Insomma, mentre la maggior parte delle evidenze attuali suggerisce che l’universo è piatto, la domanda sulla sua forma definitiva rimane aperta. La ricerca continua, con nuove osservazioni e teorie che potrebbero fornire ulteriori indizi sul mistero della forma del cosmo.

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