Sono stati scoperti tre pianeti di dimensioni come la Terra nel sistema stellare TOI-2267 a circa 190 anni luce di distanza
Un team internazionale di ricercatori ha appena rivelato l’esistenza di tre pianeti di dimensioni terrestri nel sistema stellare binario TOI-2267, situato a circa 190 anni luce di distanza. Questa scoperta, pubblicata su Astronomy & Astrophysics, è straordinaria in quanto getta nuova luce sulla formazione e la stabilità dei pianeti in ambienti stellari doppi, a lungo considerati ostili allo sviluppo di sistemi planetari complessi.
Un insolito sistema a doppia stella
TOI-2267 è un sistema binario compatto: due stelle orbitano l’una attorno all’altra in una configurazione molto stretta, creando un ambiente gravitazionalmente instabile per la formazione planetaria. Eppure, i ricercatori hanno identificato tre pianeti di dimensioni terrestri con orbite brevi, un risultato sorprendente che mette in discussione diversi modelli classici di formazione planetaria.

Uno sforzo internazionale e multidisciplinare
Sebbene i dati siano stati forniti dal telescopio spaziale TESS della NASA, l’identificazione iniziale di due dei tre pianeti è stata ottenuta per la prima volta dagli astronomi di ULiège e dell’IAA-CSIC utilizzando il loro software di rilevamento, SHERLOCK . Questa scoperta precoce ha permesso al team di avviare osservazioni di follow-up da terra con largo anticipo. La successiva conferma della natura planetaria di questi segnali ha richiesto un’intensa campagna con diversi osservatori. Tra questi, i telescopi SPECULOOS e TRAPPIST, guidati da ULiège (PI: Michaël Gillon), hanno svolto un ruolo centrale. Queste strutture robotiche, ottimizzate per lo studio di piccoli esopianeti attorno a stelle deboli e fredde, sono state cruciali per confermare i pianeti e caratterizzare il sistema.
Aprire le porte alla ricerca futura

Questa scoperta solleva molti interrogativi sulla formazione dei pianeti nei sistemi binari e apre la strada a nuove osservazioni, in particolare con il James Webb Space Telescope (JWST) e la prossima generazione di giganteschi telescopi terrestri. Questi strumenti consentiranno di misurare con precisione le masse, le densità e forse persino la composizione atmosferica di questi mondi lontani. Oltre alla sua natura spettacolare, questa scoperta evidenzia il potere di combinare missioni spaziali con telescopi terrestri specializzati, come SPECULOOS e TRAPPIST, per ampliare i confini della scienza degli esoplanetari.
Per saperne di più:
- Leggi l’articolo “Three Earth-sized planets discovered in a compact binary system” dell’Università di Liegi
