L’ufficio del Pentagono incaricato di gestire le segnalazioni di UFO afferma di aver risolto 118 casi nell’ultimo anno, con la maggior parte di quegli oggetti anomali che si sono rivelati essere palloni aerostatici. Molti altri casi, però, restano ancora irrisolti.

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In questi giorni c’è grande fermento negli Usa sugli oggetti volanti non identificati (UFO e UAP). Vi abbiamo raccontato, nei giorni scorsi, delle due audizioni al Congresso e al Senato di funzionari ed ex militari che hanno ribadito il gran numero di avvistamenti non riconducibili a tecnologia terrestre. Il rapporto di quest’anno dell’ufficio AARO del Pentagono (predisposto proprio alla verifica dei fenomeni UAP) ha elaborato una mappa con i punti della Terra in cui si sono verificati il maggior numero di avvistamenti.

Cosa dice l’ultimo rapporto del Pentagono sugli UFO

Questa mappa dell’ufficio AARO del Pentagono mostra la distribuzione delle segnalazioni relative a fenomeni anomali non identificati nel 2023-2024, con le aree rosse e arancioni che rappresentano le concentrazioni più elevate. Crediti: DoD/AARO

Il rapporto arriva il giorno successivo all’udienza della sottocommissione della Camera sugli UAP, durante la quale testimoni, funzionari ed ex militari hanno espresso preoccupazione circa i tentativi del governo americano di insabbiare le prove. Al contrario, il rapporto del Pentagono relativo al periodo 2023-2024 afferma che, “finora, l’AARO non ha scoperto alcuna prova di esseri, attività o tecnologia extraterrestre”.

La vera natura di molti avvistamenti

“AARO ha risolto con successo centinaia di casi nei suoi archivi riguardanti oggetti come palloni, uccelli, droni, satelliti e aerei”, ha spiegato il direttore dell’ufficio, Jon Kosloski, in un comunicato stampa. “Solo una piccolissima percentuale di segnalazioni ad AARO sono potenzialmente anomale, ma questi sono i casi che richiedono tempo, risorse e un’indagine scientifica mirata da parte di AARO e dei suoi partner”.

Il ruolo di Russia e Cina

In passato, funzionari militari e dell’intelligence degli Usa hanno suggerito che alcuni avvistamenti UAP potrebbero essere attribuibili a intrusioni da parte di potenze nemiche come Russia o Cina. Il pallone spia cinese intercettato e distrutto dai caccia dell’aeronautica militare l’anno scorso dopo aver sorvolato gli Stati Uniti è un esempio recente.

L’ultimo rapporto dell’AARO afferma che gli equipaggi militari statunitensi hanno fornito due rapporti nell’ultimo anno che hanno identificato problemi di sicurezza del volo e tre rapporti hanno descritto piloti seguiti da oggetti misteriosi. “Ad oggi, l’AARO non ha alcuna indicazione o conferma che queste attività siano attribuibili ad avversari stranieri”, spiega il rapporto, ma l’ufficio continua a lavorare con la comunità di intelligence statunitense per indagare sui casi.

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