L’ASI punta a portare un astronauta italiano sulla missione Axiom Ax-5 nel 2027. Comellini, Patassa o il ritorno di Villadei?

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Una notizia destinata a far discutere gli appassionati di astronautica arriva da AGEEI/Aerospazionews, che, in un articolo, riferisce della volontà dell’Agenzia Spaziale Italiana di portare un astronauta italiano sulla missione commerciale Axiom Ax-5, prevista non prima del gennaio 2027.

Da sinistra: Andrea Patassa, Valter Villadei ed Anthea Comellini. Immagine generata dall’AI Axiom
Da sinistra: Andrea Patassa, Valter Villadei ed Anthea Comellini. Immagine generata dall’AI

L’obiettivo non sarebbe soltanto garantire la presenza di un astronauta italiano sulla Stazione Spaziale Internazionale, ma accompagnare il volo con un importante programma di esperimenti scientifici e dimostratori tecnologici, confermando il crescente ruolo dell’Italia nelle missioni commerciali in orbita bassa. La notizia porta inevitabilmente a chiedersi: chi potrebbe essere il prossimo italiano a volare nello spazio?

Le ipotesi

Tra le ipotesi più interessanti figura Anthea Comellini, astronauta della riserva ESA e rappresentante della nuova generazione di astronauti europei. Una missione commerciale potrebbe offrirle l’occasione ideale per il debutto nello spazio. Un discorso analogo vale per Andrea Patassa, anch’egli astronauta della riserva ESA, che potrebbe trovare proprio in Ax-5 l’opportunità per la sua prima missione orbitale.

Non si può tuttavia escludere una soluzione diversa. Walter Villadei, protagonista della missione Axiom Ax-3 nel 2024, possiede già una significativa esperienza operativa e rappresenterebbe una scelta all’insegna della continuità. Non a caso il suo nome compare tra i relatori del workshop organizzato dall’ASI dedicato proprio alla preparazione della missione Ax-5. Al momento si tratta esclusivamente di possibili scenari: di concreto c’è la volontà dell’ASI di assicurarsi un posto sulla missione, mentre l’identità dell’astronauta resta ancora tutta da definire.

Un anno eccezionale

Se il progetto dovesse concretizzarsi, il 2027 potrebbe comunque rappresentare un anno particolarmente significativo per l’Italia nello spazio. Da una parte la partecipazione di un astronauta italiano, Luca Parmitano, in Artemis III, la missione NASA che riporterà un equipaggio umano nell’orbita bassa terrestre per collaudare il sistema destinato ai futuri sbarchi; dall’altra un nuovo volo verso la ISS grazie alla collaborazione con Axiom Space. Un’ulteriore conferma di come l’Italia continui a ritagliarsi un ruolo sempre più importante nel panorama dell’esplorazione spaziale internazionale.