Martedì 15 aprile vi sarà il primo plenilunio della primavera nell’emisfero settentrionale. Quest’anno il fenomeno sarà ancora più singolare, poiché coinciderà proprio con una Luna all’apogeo (microLuna)
La nostra Luna non percorre un’orbita perfettamente circolare attorno alla Terra, ma essa è ellittica. Questo significa che la sua distanza dal nostro pianeta varia nel tempo, influenzando l’apparente dimensione e luminosità del disco lunare che osserviamo nel cielo. Scopriamo anche cosa si intende per Superluna e microLuna.
Superluna: quando la Luna è più vicina alla Terra
Il termine “superluna” descrive una Luna piena che si verifica quando il nostro satellite si trova al perigeo, ovvero nel punto più vicino alla Terra lungo la sua orbita. In questa posizione, la Luna appare circa il 14% più grande e fino al 30% più luminosa rispetto a quando si trova all’apogeo, il punto più distante. Tuttavia, questa differenza non si percepire ad occhio nudo, soprattutto senza un confronto diretto.
Microluna: la Luna al suo punto più lontano
Al contrario, la “microluna” si verifica quando la Luna piena coincide con l’apogeo. In questa fase, il nostro satellite appare leggermente più piccolo e meno luminoso nel cielo notturno. La variazione nelle dimensioni apparenti tra una superluna e una microluna può essere paragonata se ponessimo due palloni da calcio, di cui uno a 72 metri (superluna) e l’altro a 80 metri (microluna) di distanza da noi.

Quando vedere la “microLuna rosa”
Domenica 15 aprile vi sarà il primo plenilunio della primavera nell’emisfero settentrionale. Quest’anno il fenomeno sarà ancora più singolare, poiché coinciderà proprio con una Luna all’apogeo (microLuna). Nonostante il nome evocativo, la Luna Rosa non assume realmente una colorazione rosata. L’origine di questa denominazione risale alla cultura dei nativi americani, in particolare alle popolazioni algonchine, che associavano il plenilunio di aprile alla fioritura della Phlox subulata, una pianta dai caratteristici fiori rosa che sbocciano proprio in questo periodo dell’anno. Da questa tradizione nasce il termine “pink moon”.

Come fotografare la Superluna e la Microluna
Per immortalare al meglio la Superluna o la Microluna, è consigliabile utilizzare un teleobiettivo con una lunghezza focale di almeno 200 mm, preferibilmente montato su un treppiede per garantire stabilità. Impostare la fotocamera su modalità manuale permette di controllare esposizione e messa a fuoco. Un tempo di esposizione breve (1/125s o più veloce) aiuta a evitare immagini mosse, mentre un’apertura tra f/8 e f/11 offre una buona profondità di campo. Scattare durante il sorgere o il tramontare della Luna può aggiungere elementi paesaggistici interessanti, creando un contrasto suggestivo tra il satellite e l’orizzonte terrestre.

Mettete poi da parte lo scatto che effettuerete il 15 aprile per poi attendere l’arrivo della SuperLuna previsto per il 7 ottobre: un semplice collage vi permetterà di apprezzare le differenze di dimensioni. Ovviamente dovranno rimanere invariate la lunghezza focale e l’esposizione.
Immagine di copertina credit NASA/Goddard/Lunar Reconnaissance Orbiter
