Gli scienziati hanno determinato esattamente in che modo l’orbita e l’inclinazione della Terra influenzano la glaciazione e la de-glaciazione, basandosi sulla durata dei cicli di questi parametri e sugli indizi nascosti sui fondali degli oceani

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Secondo una nuova ricerca, negli ultimi 800.000 anni i cambiamenti nell’inclinazione della Terra rispetto al Sole hanno determinato i movimenti delle calotte glaciali, innescando l’inizio e la fine di ben 8 ere glaciali. Il nuovo studio ha rivelato una correlazione tra l’inclinazione della Terra e la formazione della calotta glaciale, ha spiegato l’autore principale Stephen Barker. Sulla base di queste scoperte, i ricercatori hanno stimato che la prossima era glaciale potrebbe verificarsi tra 11.000 anni, se non fosse per il riscaldamento globale causato dall’uomo. Arriva una nuova glaciazione?

Una nuova era glaciale in arrivo?

La previsione è che la prossima era glaciale inizierà entro i prossimi 10.000 anni”, ha detto Barker, professore di Scienze della Terra alla Cardiff University nel Regno Unito. Tuttavia, questo risultato non tiene conto delle nostre crescenti emissioni di gas serra, che stanno riscaldando il pianeta al punto da impedire le ere glaciali, ha aggiunto. Per lo studio, i ricercatori hanno tracciato i cambiamenti di obliquità e precessione della Terra negli ultimi 800.000 anni. Hanno anche tracciato l’espansione e il ritiro delle calotte glaciali durante questo periodo utilizzando dati prelevati dal fondo degli oceani.

Glaciazione
L’obliquità determina la quantità di luce solare che colpisce i poli, mentre la precessione regola l’intensità della luce solare nelle regioni equatoriali. Crediti: Robert Simmon, NASA GSFC

Cosa dobbiamo aspettarci

In parole povere, l’espansione della calotta glaciale dai poli verso l’equatore sembra essere direttamente governata dall’obliquità. Il ritiro delle calotte glaciali dall’equatore verso i poli, d’altro canto, dipende maggiormente dalla precessione. C’è molto dibattito sui tempi della prossima glaciazione, ma la maggior parte degli esperti concorda sul fatto che gli esseri umani stiano interrompendo questi cicli attraverso il riscaldamento globale. “Se la CO2 rimane alta, non si verificherà a breve una nuova glaciazione”, ha concluso Barker.

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