Dopo quasi otto anni, la sonda BepiColombo ha effettuato con successo la separazione del Mercury Transfer Module (MTM)

Advertisement

Dopo aver attraversato l’intero Sistema Solare interno in quasi otto anni, la missione congiunta ESA–JAXA ha compiuto oggi il primo passo della complessa sequenza di arrivo su Mercurio: la separazione del Mercury Transfer Module (MTM), il veicolo che ha spinto la sonda durante tutto il viaggio.

Cosa è successo oggi

Alle 14:00 UTC, le 16 in Italia, il comando di separazione è stato eseguito e, pochi minuti fa, il centro di controllo ESOC ha ricevuto il blip di conferma, il segnale radio che certifica che la manovra è avvenuta correttamente. La conferma preliminare era arrivata tramite variazione Doppler, un cambiamento nella frequenza del segnale radio dovuto alla variazione di velocità della sonda: un indizio chiaro che il modulo si era staccato come previsto. Il MTM ha fornito propulsione e supporto per otto anni, ma ora la missione entra nella fase più delicata.

MPO (Mercury Planetary Orbiter) dell’ESA e Mio (Mercury Magnetospheric Orbiter) della JAXA viaggiano finalmente “in autonomia”, in vista della cattura gravitazionale di Mercurio che avverrà il 21 novembre 2026. La separazione è avvenuta a circa 200 milioni di chilometri dalla Terra, in un ambiente estremo ostile, dominato da radiazioni e temperature che possono superare i 450°C. Gli ingegneri dell’ESA hanno definito che in questa fase è come “lavorare con un forno per pizza rovente alle spalle”, a causa della precisione millimetrica richiesta nell’orientamento dei pannelli solari.

Il segnale di BepiColombo e le prossime tappe

Il blip appena ricevuto è il primo vero “battito cardiaco” della nuova configurazione della sonda. La conferma completa dello stato di salute dei moduli arriverà con il segnale dell’orbiter MPO, atteso intorno alle 13:53 UTC (quando in Italia erano le 15:53), e confermato alle 16:00 UTC. Le tappe successive a questo importante step prevedono l’inserimento orbitale congiunto attorno a Mercurio, il prossimo 21 Novembre, quindi tra il 9 e il 10 dicembre 2026 avverrà la separazione tra i due orbiter, MPO e Mio, infine nell’Aprile 2027 avverrà l’inizio della fase scientifica, che prevederà lo studio della superficie, della magnetosfera e un test di relatività generale.

BepiColombo e Mercurio
BepiColombo e Mercurio, rappresentazione artistica. Credit: ESA

Un traguardo storico per l’Europa e il Giappone

ESA BepiColombo è solo la seconda missione nella storia a entrare in orbita attorno a Mercurio (dopo il Messenger della NASA) e la prima europea. La prima sonda a effettuare il flyby fu invece il NASA Mariner 10 nel lontano 29 Marzo 1974, passando alla minima distanza di 703 Km dalla superficie. Il successo della separazione segna l’inizio di una delle sequenze operative più complesse mai tentate dall’ESA: mesi di manovre, verifiche e adattamenti in un ambiente ostile, con 11 minuti di ritardo radio per ogni comando.

Per saperne di più:

  • Consulta il sito dell’ESA