Un meteorite caduto in una casa del New Jersey rivela tracce di antiche salamoie e composti organici prebiotici: un raro esemplare che getta luce sull’origine della vita sulla Terra.
Il 16 luglio un bolide ha attraversato i cieli sopra New York, generando un boato sonico nei pressi della Statua della Libertà. Poco dopo, un frammento roccioso di oltre un chilo ha sfondato il tetto di un’abitazione a Hillsborough, nel New Jersey. Un team internazionale di ricercatori, guidato dall’astronomo Peter Jenniskens del SETI Institute e del Centro di Ricerca Ames della NASA, ha pubblicato i risultati dello studio su questo raro reperto, ribattezzato meteorite Hillsborough. Il corpo roccioso è entrato nell’atmosfera terrestre a circa 32.000 km/h. Decine di testimoni in diversi stati nordorientali hanno segnalato l’evento, mentre telecamere di sorveglianza e persino un radar meteorologico dell’aeroporto di Newark hanno permesso di ricostruirne la traiettoria, riconducibile a una zona interna della fascia degli asteroidi.

Una conservazione eccezionale
Il proprietario della casa, sentito il forte boato e trovato un buco nel soffitto della camera da letto, ha avuto la prontezza di raccogliere immediatamente i frammenti con guanti monouso e fogli di alluminio, conservandoli in barattoli di vetro. Questa rapidità è stata decisiva: il meteorite si è rivelato uno dei più incontaminati mai recuperati del suo genere, permettendo di analizzare minerali fragili e composti organici che normalmente si degradano rapidamente dopo la caduta.
Un raro tipo di condrite carbonacea
Gli studiosi hanno classificato Hillsborough come una condrite carbonacea CM1/2, una categoria estremamente rara di meteoriti primitivi. Si tratta solo della seconda caduta osservata di questo tipo specifico nella storia, dopo quella avvenuta in Indonesia nel 2020. Secondo il co-autore Mike Zolensky del Johnson Space Center della NASA, il meteorite mostra segni di alterazione da parte dell’acqua superiori alla norma per questa classe di rocce spaziali.
Tracce di antiche salamoie nella meteorite
L’aspetto più sorprendente della scoperta riguarda piccoli frammenti ricchi di sali individuati all’interno del meteorite. Questi indicano che, sull’asteroide progenitore, l’acqua liquida è evaporata vicino alla superficie concentrando i sali disciolti, un processo di formazione di salamoie mai documentato prima in questo tipo di corpo celeste.
Indizi sull’origine della vita nel metetorite
Le salamoie concentrate sono particolarmente interessanti per l’astrobiologia, poiché possono favorire reazioni chimiche tra molecole organiche e minerali, mantenendo ad esempio i fosfati in soluzione. Le analisi hanno rivelato che Hillsborough contiene una notevole quantità di carbonio e azoto, oltre a una vasta gamma di composti organici solubili, tra cui numerosi amminoacidi paragonabili a quelli trovati in meteoriti meno alterati dall’acqua. Secondo gli astrobiologi del Goddard Space Flight Center della NASA, la distribuzione complessa di amminoacidi osservata suggerisce che queste molecole si siano formate direttamente sull’asteroide progenitore, probabilmente proprio grazie alla chimica delle salamoie.

La meteorite: un dono prezioso per la scienza
Alcuni frammenti del meteorite saranno conservati presso l’American Museum of Natural History di New York. Come ha commentato il curatore Denton Ebel, si tratta di un campione asteroidale di valore inestimabile, caduto sul soffitto di una casa. La scoperta contribuisce a comprendere meglio quali “mattoni” chimici della vita potrebbero essere stati trasportati sulla Terra primordiale dagli asteroidi, arricchendo il quadro sull’origine della chimica prebiotica nel nostro sistema solare.
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