Ecco “il canto del cigno”, un’impresa da record di un gruppo di scienziati che potrebbe rivoluzionare il concetto di fusione nucleare.

Gli scienziati hanno stabilito un record mondiale per la quantità di energia creata dalla fusione nucleare, in un reattore in Gran Bretagna. I ricercatori del Joint European Torus (JET) nell’Oxfordshire hanno generato 69 megajoule di energia in cinque secondi grazie alla fusione nucleare. La quantità di energia, equivalente a 16,5 kg di dinamite, è stata descritta come un “canto del cigno”, che ha aperto la strada allo studio dei futuri reattori nucleari. È stato perfino battuto il precedente record di 59 megajoule prodotti dalla stessa struttura nel 2022.

Come funzioneranno i futuri reattori a fusione nucleare

Credit: Autorità per l’energia atomica del Regno Unito

Se l’energia da fusione si dimostrasse fattibile su larga scala, i futuri reattori potrebbero guidare una vera e propria rivoluzione energetica verde. Un chilogrammo di combustibile da fusione contiene circa 10 milioni di volte più energia di un chilogrammo di carbone, petrolio o gas, e le reazioni di fusione non rilasciano alcun gas serra. Più di 300 scienziati e ingegneri di un consorzio chiamato EUROfusion hanno contribuito all’esperimento.

Come funziona la fusione nucleare

Il reattore del Culham Center for Fusion Energy è noto come tokamak, una struttura che utilizza potenti campi magnetici per confinare il plasma dandogli la forma di una ciambella. I gas vengono portati a temperature simili a quelle che ci sono all’interno del Sole. Queste condizioni estreme guidano le reazioni di fusione nucleare. Ma cosa prevede questo meccanismo? A differenza della fissione (in cui i nuclei atomici vengono “spaccati” letteralmente in due) qui vengono fusi per formare nuovi elementi, rilasciando enormi quantità di energia nel processo. Le stelle sono alimentate dalle stesse reazioni, ma non richiedono temperature così elevate, poiché la loro gravità è abbastanza forte da svolgere parte del lavoro.

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