Ecco la grande guida all’osservazione del cielo di Dicembre. Visibilità di costellazioni, di pianeti e di tutti gli eventi celesti

Ed anche l’ultimo mese dell’anno 2023 è giusto: ecco a voi la guida al guida al cielo di dicembre 2023. Le costellazioni estive volgono al tramonto lasciando spazio definitivamente a quelle autunnali (il Perseo, il Toro e l’Auriga ad esempio) e quelle invernali anticipano sempre più la loro levata. Di seguito ecco il cielo del 15 dicembre:

Advertisement
Il cielo di Dicembre
Il cielo di Dicembre alle 21:30 del 15 del mese. Credit: Stellarium

Costellazioni e oggetti del profondi del profondo cielo

Ad Ovest troviamo in primissima serata le costellazioni del Cigno, della Lira e dell’Aquila prossime ormai al tramonto. A sud, ecco il quadrato di Pegaso e la costellazione di Andromeda con la galassia omonima (M31) di cui vi consigliamo la visione anche con un semplice binocolo.

Advertisement
Ecco la Galassia di Andromeda (M31). Credit: Adam Evans

Ad est, sud – est, arriva lo spettacolo: sorge la costellazione di Orione con la nebulosa omonima (visibile anche ad occhio nudo). Completeranno il quadro, il Cane Maggiore con la stella Sirio ed il Cani Minore con la stella Procione. Le due stelle citate con Betelgeuse formano il cosiddetto triangolo invernale, asterismo principe del cielo invernale.

Advertisement
Triangolo Invernale. Credit: Stellarium

Tornando alla nebulosa di Orione, essa è visibile ad occhio nudo ma un binocolo vi aiuterà nell’osservazione sotto la cintura della costellazione. Un telescopio da 114/130 cm di diametro vi svelerò sempre più dettagli regalandovi senza dubbio una bellissima visione. Noi vi consigliamo questo al seguente link.

Advertisement
M42, la Nebulosa di Orione. Credit: Francesco Cuccio
https://www.instagram.com/francesco_cuccio_astronomy/

A nord, invece, splendono le costellazioni dell’Orsa Maggiore e dell’Orsa Minore con la stella Polare (vi rimandiamo a questo articolo di approfondimento). Per chi voglia approcciarsi all’osservazione del cielo, consigliamo il libro di Daniele Gasparri, “Primo incontro con il cielo stellato“. Ecco il link.

Osservazione dei pianeti

Per gli appassionati di osservazione e fotografia planetaria, la stagione dei pianeti sta volgendo al termine, anche se – soprattutto all’inizio del mese – sarà ancora possibile togliersi qualche piccola soddisfazione, meteo permettendo. 

Ricordiamo che il momento migliore per l’osservazione dei pianeti interni (Mercurio e Venere) coincide con la loro distanza (elongazione) massima dal Sole per ovvi motivi, mentre per i pianeti esterni il momento migliore è l’opposizione, ovvero quando si trovano allineati a Sole e Terra e dalla parte opposta di quest’ultima rispetto al Sole. In questa posizione infatti la distanza dalla terra è minima, l’illuminazione è massima e il pianeta rimane sopra l’orizzonte per tutta la notte.

Marte (mag.: +1.4, dimensione apparente: 3.8”) uscito dalla congiunzione solare il 17 del mese scorso, sarà visibile la mattina prima dell’alba ma sarà ancora troppo vicino al sole. Occorrerà quindi attendere ancora un po’.

Marte all’alba a metà mese. Immagine: Sky Safari app, iOS
Marte e la Luna. Credit: Massimiliano Veschini e Francesco Cuccio

Giove (Mag.: -2.7, dimensione apparente: 46.2”) uscito dall’opposizione il 3 del mese scorso, offre ancora buone opportunità di osservazione e di ripresa, soprattutto all’inizio del mese. A metà mese raggiungerà il transito poco dopo le 21:00, a un’altezza di oltre 56°. La notte del 22 Dicembre si troverà molto vicino alla luna.

Giove al transito a metà mese. Immagine: Sky Safari app, iOS
Giove con alcuni dei suoi satelliti. Credit: Francesco Cuccio
https://www.instagram.com/francesco_cuccio_astronomy/

Saturno (Mag.: +0.9, dimensione apparente: 16.5”) ormai lontano, ma ancora visibile al transito subito dopo il tramonto, a un’altezza sull’orizzonte di circa 31°. La visibilità del polo sud del pianeta aumenterà ancora fino al 2025. 

Saturno al transito a metà mese. Immagine: Sky Safari app, iOS
Dopo svariati anni simili, torna visibile il polo sud di Saturno. Credit: Francesco Cuccio
https://www.instagram.com/francesco_cuccio_astronomy/
Le stagioni di Saturno: Photo Credit: Tom Ruen, source: https://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/c/c6/Saturnoppositions.jpg
Saturno e alcune delle sue numerose lune. Credit: Francesco Cuccio
https://www.instagram.com/francesco_cuccio_astronomy/

Urano (Mag.: +5.6, dimensione apparente: 3.8”) recentemente uscito dall’opposizione solare il 13 del mese scorso, si trova ancora ben posizionato soprattutto verso l’inizio del mese. Ricordiamo che – in ogni caso – Urano non può essere osservato a occhio nudo.

Urano al transito a metà mese. Immagine: Sky Safari app, iOS
Urano. Credit: Massimiliano Veschini
https://www.astrobin.com/users/Viper/

Nettuno (Mag.: +7.9, dimensione apparente: 2.3”) ormai in allontanamento, lo si vedrà sorgere intorno alle 12:40, raggiungere il transito intorno alle 18:30 per poi tramontare intorno alle 0:20. Ancora visibile subito dopo il tramonto. Anche Nettuno – in ogni caso – non è visibile a occhio nudo.

Nettuno al tramonto a metà mese. Immagine: Sky Safari app, iOS
Nettuno. Credit: Massimiliano Veschini
https://www.astrobin.com/users/Viper/

Mercurio (Mag.: +0.8, dimensione apparente 8.8”) – a causa della sua vicinanza al sole – è sempre di difficile (e pericolosa) osservazione. Il momento migliore per osservarlo è il 31 mattina, prima dell’alba, anche se l’altezza sull’orizzonte sarà limitata.

Mercurio all’alba il 31 del mese. Immagine: Sky Safari app, iOS
Mercurio. Credit: Massimiliano Veschini
https://www.astrobin.com/users/Viper/

Venere (Mag.: -4.2, dimensione apparente: 17.1″) luminosissmo, visibile la mattina prima dell’alba. Venere darà il meglio all’inizio del mese, a causa della maggiore distanza angolare dal sole.

Venere all’alba all’inizio del mese. Immagine: Sky Safari app, iOS
Venere. Credit: Massimiliano Veschini
https://www.astrobin.com/users/Viper/

Visibilità delle Via Lattea

Dicembre permette comunque di osservare e fotografare la Via Lattea, seppur in maniera meno interessante rispetto all’estate. In questo mese infatti siamo giunti alla configurazione invernale. Il nucleo non è quindi visibile sopra l’orizzonte, ma durante la nottata sarà possibile osservare comunque una porzione di galassia ricca di oggetti interessanti. La Via Lattea sarà visibile già dopo il crepuscolo in direzione Sud Ovest-Ovest, e apparirà in cielo da subito con inclinazione praticamente verticale. Nel corso della notte si sposterà nettamente verso Nord Ovest, e contemporaneamente continuerà a tramontare.

La Via Lattea. Credit: Stefano Maraggi

In base a queste caratteristiche è consigliata una composizione verticale e ritrarre l’intero arco galattico (visibile) è molto complicato, quindi sconsigliato. Per una buona osservazione sappiamo bene quanto sia importante avere il cielo sgombro dalla Luna, e si consiglia l’inizio del mese di Dicembre, giorni in cui il nostro satellite sorgerà a notte già inoltrata, regalandoci una finestra di qualche ora. Le notti migliori sono come sempre quelle di Luna nuova, a partire dal giorno 11.

La Luna ed eventi celesti

L’ultimo quarto cadrà l’6 mentre la Luna nuova cadrà il 11 Dicembre ed il primo quarto il 21 Dicembre. La Luna piena ci sarà, invece, il 27 Dicembre. Il nostro Satellite è ben osservabile già con un binocolo abbastanza economico e noi vi consigliamo questo: Celestron Up Close G2 10X50 Binocolo.

La Luna piena. Credit: Francesco Cuccio
https://www.instagram.com/francesco_cuccio_astronomy/

Buone osservazioni e cieli sereni!

Articolo redatto daFrancesco CuccioPasquale D’AnnaStefano Maraggi