Negli ultimi giorni l’Etna, il vulcano più attivo d’Europa, è tornato a dare spettacolo con una nuova e intensa fase eruttiva.

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Negli ultimi giorni l’Etna, il vulcano più attivo d’Europa, è tornato a dare spettacolo con una nuova e intensa fase eruttiva. Tra il 26 e il 27 dicembre, enormi colonne di cenere e fumo si sono sollevate sopra la vetta innevata, mentre lungo i pendii sottostanti alcuni sciatori continuavano a scendere sulle piste. Le immagini, riprese e fotografate dai testimoni, hanno fatto rapidamente il giro dei social e dei media internazionali per il loro forte impatto visivo: un contrasto quasi surreale tra il bianco della neve e il rosso-arancione della lava incandescente.

Il video dell’eruzione dell’Etna

Secondo l’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV), l’attività eruttiva si è intensificata a partire dal giorno di Santo Stefano. In particolare, sono stati osservati getti di lava che hanno raggiunto anche i 300 metri di altezza, insieme a emissioni continue di cenere dai crateri sommitali, tra cui la Bocca Nuova e il cratere di Nord-Est. Alcuni frammenti di materiale piroclastico sono stati scagliati a diversi chilometri sopra la cima del vulcano, segno di un’attività stromboliana sostenuta.

Cosa sta succedendo

La nube di cenere, sospinta dai venti in quota, si è diretta prevalentemente verso nord-est, interessando varie aree della Sicilia orientale. Ricadute di cenere sono state segnalate su Piano Provenzana, una delle principali stazioni sciistiche dell’Etna, e in città come Taormina. Proprio per questo motivo, l’INGV ha emesso un avviso per l’aviazione: inizialmente un’allerta gialla, poi un avviso rosso da parte dell’Osservatorio Vulcanologico per il traffico aereo. Nonostante ciò, le autorità hanno spiegato che l’aeroporto di Catania-Fontanarossa ha continuato a operare regolarmente, con solo alcuni ritardi, dal momento che la quantità di cenere al suolo non ha raggiunto livelli critici.

Dal punto di vista geologico, l’evento non rappresenta una novità assoluta. L’Etna è un vulcano estremamente attivo e negli ultimi anni ha mostrato una frequenza elevata di eruzioni, spesso concentrate nei mesi invernali. Anche nel 2021 e nel 2023 si sono verificati episodi simili, con fontane di lava, colate dirette verso la Valle del Bove e temporanee limitazioni al traffico aereo. Proprio la Valle del Bove, una grande depressione sul fianco orientale del vulcano, sta accogliendo in questi giorni una colata lavica che ha già raggiunto circa 2 chilometri di lunghezza.

Sciatori in mezzo all’eruzione

Le immagini degli sciatori che continuano la loro discesa mentre, sullo sfondo, il vulcano erutta, hanno riacceso il dibattito sulla sicurezza. In passato, l’INGV e le autorità locali hanno più volte raccomandato prudenza. Hanno ricordato che l’attività eruttiva dell’Etna può cambiare rapidamente e che l’esposizione a cenere, gas e proietti vulcanici può essere pericolosa. Nel 2017, durante un’eruzione improvvisa, rimasero ferite diverse persone, tra cui membri di una troupe televisiva internazionale.

Al di là degli aspetti di rischio, l’eruzione di questi giorni rappresenta anche un’importante occasione di studio per i vulcanologi. Ogni fase eruttiva fornisce nuovi dati sul funzionamento interno del vulcano, sulla dinamica dei condotti magmatici e sull’interazione tra magma, neve e ghiaccio, un fenomeno che può influenzare la stabilità dei fianchi e la produzione di colate rapide.

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