La missione MMX studierà le lune di Marte e raccoglierà campioni da Phobos, con l’obiettivo di riportarli sulla Terra nel 2031

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Occhi puntati su Marte: il 19 ottobre 2026, alle ore 21:41 italiane, è previsto il lancio di MMX (Martian Moons eXploration), l’ambiziosa missione internazionale della JAXA, l’agenzia spaziale giapponese, frutto di una collaborazione internazionale che coinvolge anche NASA, CNES, DLR ed ESA. Obiettivo principale: le due lune di marte Deimos ed, in particolare, Phobos, di cui la sonda studierà morfologia, struttura e composizione per rispondere a una domanda ancora aperta: questi satelliti sono asteroidi catturati dalla gravità marziana oppure si sono formati dai detriti prodotti da un impatto sul Pianeta Rosso?

Schema della strumentazione a bordo di MMX. Credito: JAXA
Schema della strumentazione a bordo di MMX. Credito: JAXA

Strumenti a bordo

A bordo ci saranno undici strumenti scientifici che permetteranno di analizzare la superficie e raccogliere dati sulla composizione dei due corpi celesti. Tra questi figurano lo spettrometro a infrarossi MIRS e MEGANE, uno strumento sviluppato con il contributo della NASA per studiare la composizione elementare di Phobos. La missione trasporterà inoltre IDEFIX, un piccolo rover sviluppato congiuntamente dall’agenzia spaziale francese CNES e dal centro aerospaziale tedesco DLR.

Fasi successive della missione

Dopo aver esplorato il sistema marziano, MMX tenterà di raccogliere almeno 10 grammi di materiale dalla superficie di Phobos e riportarli sulla Terra nel 2031. Se avrà successo, diventerà la prima missione a riportare campioni dalla regione di Marte, offrendo agli scienziati nuove opportunità per comprendere l’origine delle sue lune e l’evoluzione del Sistema Solare. Segui con noi il lancio di MMX in diretta a partire dalle ore 21:15: