Secondo un nuovo studio, le conseguenze di un primo contatto con l’intelligenza extraterrestre dipendono fortemente dal modo in cui potrebbe avvenire. Analizziamo insieme i vari scenari

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Un nuovo studio ci chiede di prepararci ad un primo incontro con l’intelligenza extraterrestre ed esamina le possibili conseguenze sociali di tale contatto. Quel che è stato chiaro sin da subito è che tutto dipende dal modo in cui questo contatto potrebbe avvenire. Di seguito vi proponiamo i diversi scenari oggetto del nuovo studio.

I possibili scenari

  • Il segnale alieno: questo possibile scenario è alla base dei programmi SETI (search for extraterrestrial intelligence), in cui i radioastronomi sono proprio alla ricerca di segnali provenienti da civiltà aliene. Si presume che i radiotelescopi siano in grado di captare segnali artificiali provenienti dai confini dello spazio;
  • La firma tecnologica: questo è lo scenario in cui i futuri potenti telescopi potrebbero trovare prove di tecnologia extraterrestre passata o presente;
  • L’artefatto: questo presuppone la scoperta – prima o poi – da qualche parte nel nostro sistema solare (o anche sulla Terra stessa) di resti materiali, come una sonda spaziale, di una civiltà extraterrestre;
  • Lo scenario dell’incontro: questo scenario – che ci sentiamo di dire essere quello un po’ più cinematografico – prevede l’improvvisa comparsa di un’astronave aliena nello spazio vicino alla Terra che si può presumere, in base alle sue manovre di volo o ad altre azioni, essere controllata da intelligenze, sia biologiche che artificiali.
L’Allen Telescope Array nel nord della California, che i ricercatori usano per cercare possibili segnali da alieni intelligenti. 
Credit: Seth Shostak/SETI Institute

Esseri biologici o intelligenza artificiale?

Nel nuovo studio particolare attenzione viene prestata all’ultimo dei scenari presentati, quello di un eventuale incontro diretto insomma, il quale solleva una domanda importante: la tecnologia aliena è controllata da una forma di vita biologica o da un’intelligenza artificiale? ”Una forma di vita biologica, sospettiamo, potrebbe potenzialmente causare una maggiore ansia, poiché la domanda immediata sarebbe ”cosa vogliono da noi?”. La gente potrebbe pensare all’esistenza di una loro base relativamente vicina o che siano in grado di compiere viaggi interstellari superveloci (addirittura più veloci della luce) e sarebbero quindi considerati molto più avanti di noi tecnologicamente.” Queste le parole di Andreas Anton dell’Istituto per le aree di frontiera della psicologia e della salute mentale di Friburgo, in Germania.

Alieni

Essere preparati ad un incontro con un’intelligenza extraterrestre è la chiave

E’ pur vero che più progrediamo nella scienza, conoscenza, tecnologia ed esplorazione, più ci spingiamo ”in là” più aumentano le probabilità di trovarci di fronte a civiltà aliene, ai loro segnali o alle loro eredità. Stando così le cose l’umanità deve essere preparata come società globale a questo scenario. La cooperazione internazionale sarebbe essenziale per sviluppare un approccio unificato per affrontare questa nuova realtà.

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