Il solstizio d’inverno segna da sempre un momento di rinascita e dietro di esso si nascondono affascinanti eventi astronomici. Scopriamoli!
Il prossimo solstizio d’inverno per l’emisfero settentrionale del pianeta si verificherà il 21 dicembre 2025. In questo giorno, il Sole percorre il tragitto più breve nel cielo, determinando il giorno dell’anno con meno luce solare e, di conseguenza, la notte più lunga. Nel periodo che precede il solstizio d’inverno, le giornate diventano sempre più corte, poi inizia l’inverno. Da quel momento in poi, le giornate diventano sempre più lunghe fino al solstizio d’estate, o di giugno, il giorno più lungo dell’anno.
Come funziona il solstizio d’inverno

Durante il giorno, l’emisfero settentrionale avrà circa 7 ore e 40 minuti di luce diurna: sarà il giorno più corto dell’anno. L’asse terrestre sarà inclinato nel punto più lontano dal Sole. Per essere precisi, il solstizio d’inverno segna quello che è noto come “inverno astronomico”, ma il freddo non c’entra nulla. Il nome è stato semplicemente adottato per distinguerlo dall’inverno meteorologico. Mentre il cambio astronomico delle stagioni è legato alla posizione della Terra attorno al Sole e al suo asse, le stagioni meteorologiche sono scandite dal primo giorno di un mese specifico. Quindi l’inverno meteorologico precede l’inverno astronomico di tre settimane (cade il 1° dicembre).
E nell’emisfero australe cosa succede?
Mentre nell’emisfero settentrionale il solstizio d’inverno si verificherà il 21 dicembre 2025, questa data segnerà quello d’estate nell’emisfero meridionale (o australe). Non sorprende che, mentre l’emisfero australe ha vissuto il suo solstizio d’inverno il 21 giugno, l’emisfero settentrionale si trovi nel bel mezzo del suo solstizio d’estate. Proprio come quello d’inverno segna il punto in cui l’asse terrestre è più lontano dal Sole, quello estivo segna il punto in cui il nostro pianeta ha la massima inclinazione assiale verso la nostra stella.
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