Domani, mercoledì 10 settembre, è prevista una conferenza stampa della NASA per svelare i risultati delle analisi su una roccia prelevata da Perseverance su Marte.
La NASA terrà una teleconferenza con i giornalisti, mercoledì 10 settembre alle 17 (ora italiana) per discutere l’analisi di una roccia prelevata dal rover Perseverance su Marte lo scorso anno. Il campione, chiamato “Sapphire Canyon”, è stato raccolto nel luglio 2024 da una serie di affioramenti rocciosi ai margini della valle della Neretva, una valle fluviale scavata molto tempo fa dall’acqua che si riversava nel cratere Jezero.
Cosa sappiamo di questa antica roccia di Marte
Questo è stato il 25° campione marziano raccolto dal rover Perseverance della NASA: “Sapphire Canyon”, un campione prelevato da una roccia chiamata “Cheyava Falls”. La roccia a forma di punta di freccia contiene caratteristiche interessanti che potrebbero aiutare a capire se Marte abbia ospitato forme di vita microscopiche in un lontano passato. Dall’atterraggio nel cratere Jezero del Pianeta Rosso nel febbraio 2021, Perseverance ha raccolto 30 campioni rocciosi. Il rover ha ancora sei provette vuote da riempire e continua a raccogliere informazioni dettagliate sugli obiettivi geologici che non ha campionato utilizzando il suo strumento di abrasione.
Gli obiettivi della NASA
Tra gli strumenti scientifici del rover c’è una stazione meteorologica. Fornisce informazioni ambientali per future missioni umane, nonché campioni di materiale della tuta spaziale in modo che la NASA possa studiarne il comportamento su Marte. La NASA collabora con l’ESA (Agenzia Spaziale Europea) per questa importante missione. Un obiettivo chiave della missione Perseverance su Marte è l’astrobiologia, inclusa la ricerca di tracce di antica vita microbica. Il rover sta studiando approfonditamente la geologia e il clima del pianeta per aprire la strada all’esplorazione umana del Pianeta Rosso ed è la prima missione a raccogliere e conservare rocce e regolite (roccia e polvere frantumate) marziane.
Per saperne di più:
- Leggi il comunicato stampa della NASA.
