I modelli danno 100% di possibilità di un Kp 8 praticamente è certo che sarà una tempesta importante. Si vedrà l’aurora in Italia stasera?

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Il Sole si sta dando da fare in questo ore producendo diversi forti brillamenti. La tempesta geomagnetica è praticamente in arrivo e l’attendiamo per oggi 19 e anche il 20 Gennaio 2026 (arriva l’aurora in Italia?). Abbiamo chiesto il parere dell’astrofisica solare dell’INAF Clementina Sasso, ecco le sue parole: “Allerta per una tempesta geomagnetica di livello G4 per stanotte dal NOAA per l’arrivo di una eruzione coronale di massa (CME) dal Sole. Le particelle che la stanno precedendo hanno generato una tempesta di radiazioni di livello S4 che non si vedeva da Ottobre 2023. Ci sono segnali di arrivo della eruzione vera e propria ad L1, il punto lagrangiano dove abbiamo satelliti che misurano campo magnetico e altri parametri della CME. Una volta arrivata ad L1 visto che è molto veloce dovrebbe essere a terra in una mezz’ora, tre quarti d’ora anche prima di quanto previsto (l’una di notte del 20). Si prevedono aurore visibili anche a basse latitudini e si parla di confine col Messico negli Stati Uniti. Da noi si potrebbe ripetere lo spettacolo di Maggio e Ottobre 2024. Come sapete, il condizionale è d’obbligo. Io sono in India, a 10 gradi di latitudine e qui è mezzanotte voi, se potete e ci credete, datemi soddisfazione! Seguono aggiornamenti e come al solito vi aspetto nel canale Telegram per più informazioni: https://t.me/clementinasasso

Aurora boreale
Aurora Boreale sul Garda. Credit: Stefano Maraggi

Il colore rosso dell’aurora in Italia (e non verde)

Come spiegavamo in un precedente articolo, l’aurora boreale si forma dopo che le particelle solari interagiscono con gli atomi di ossigeno intrappolati nel campo magnetico terrestre. Il colore verde che vediamo generalmente in Lapponia o in Islanda è dovuto alla quota (bassa). In genere, infatti, si avvistano tra i 100 e i 300 km sopra le nostre teste. Ma quando l’attività solare è particolarmente intensa, le particelle provenienti dal Sole possono interagire con l’ossigeno molecolare ancora più in alto, tra i 400 e gli 800 km. Questo causa il colore rosso che abbiamo visto anche in Italia.

Per saperne di più:

  • Consulta la sezione dedicata all’aurora della NASA