L’evento di ieri è stato davvero eccezionale: l’aurora boreale è stata visibile anche in Italia con colorazioni verdi. Il nostro approfondimento
L’evento di ieri (19 gennaio 2026) è stato davvero eccezionale: l’aurora boreale è stata visibile anche in Italia con colorazioni verdi. Sono arrivate foto (e anche video) da gran parte del nord Italia generando tanta curiosità. Ricapiterà ancora? Abbiamo posto una serie di domande all’astrofisica solare dell’INAF Clementina Sasso (seguitela nel canale Telegram per più informazioni: https://t.me/clementinasasso“)

Perché l’aurora si è vista anche verde e non solo rossa?
L’aurora verde si verifica a quote più basse rispetto alla rossa e in genere, visto che noi guardiamo al cielo del Nord Europa, dove fisicamente si forma, è coperta dalla curvatura della Terra. Evidentemente la massa di particelle che è arrivata dal Sole era talmente grande da eccitare uno strato molto più grande di ossigeno a quelle quote – responsabili per l’aurora verde – permettendoci di vederlo. Un’altra spiegazione è che quel verde sia il prodotto di successive eccitazioni e disecittazioni delle particelle atmosferiche.
Come mai si è verificata anche in Italia?
Il motivo è quello scritto sopra: più particelle arrivano dal Sole e con velocità elevata – la CME di ieri era velocissima (più di 1000 km/s), più sarà grande lo strato di particelle atmosferiche eccitato e più avremo possibilità di scorgerlo anche dalle nostre latitudini.

E la tempesta di radiazioni?
La tempesta di radiazioni invece è quando dal Sole, dopo il brillamento, arrivano pure particelle cariche ad altissima velocità (protoni e ioni per lo più) che sono più lenti della luce ma più veloci delle particelle del plasma e del campo magnetico che costituiscono la CME.
Quando ricapiterà?
E chi lo sa siamo nella fase calante del ciclo solare ma anche questa era inaspettata, quindi…
Immagine ci copertina credit Rifugi Sentinella
