Una nuova ricerca suggerisce che l’esplosione di stelle massicce potrebbe aver avuto effetti drammatici sul clima del nostro pianeta.

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Una nuova ricerca suggerisce che le esplosioni di supernove potrebbero aver avuto effetti drammatici sul clima del nostro pianeta nel corso della sua storia. Studiare questi eventi potrebbe aiutare gli scienziati a prevedere cosa aspettarci in futuro e a prepararsi ad essi. Le supernove si verificano quando stelle molto più massicce del Sole raggiungono l’esaurimento delle loro riserve di combustibile nucleare e non riescono più a sostenere la propria gravità. Il completo collasso gravitazionale che ne risulta crea una stella di neutroni o un buco nero, emettendo inoltre un’esplosione di energia e particelle ad alta velocità che può attraversare sistemi stellari e, in alcuni casi, intere galassie.

Cosa succederebbe alla Terra se esplodesse una supernova vicina

Un’immagine di Cassiopea A, ciò che resta di una stella massiccia esplosa circa 300 anni fa. Crediti: NASA/CXC/SAO.

Si stima che se una supernova esplodesse entro circa 30 anni luce dal nostro pianeta, la nostra atmosfera verrebbe violentemente strappata via e ogni forma di vita sulla Terra perirebbe. Pertanto, è ragionevole supporre che se una stella massiccia esplodesse entro centinaia di anni luce dalla Terra, questa esplosione cosmica potrebbe non essere fatale, ma potrebbe provocare cambiamenti estremi alla nostra atmosfera, affermano gli astronomi.

I dettagli della ricerca

Per prima cosa, gli scienziati si sono basati sui dati raccolti da una serie di potenti telescopi spaziali. Ciò li ha aiutati a costruire un modello più dettagliato di quanto fosse stato possibile in precedenza sul modo in cui la radiazione di supernova avrebbe interagito con l’atmosfera terrestre. Questo nuovo modello ha rivelato che un’improvvisa esplosione di fotoni ad alta energia, le particelle di luce, proveniente da una supernova avrebbe corroso lo strato di ozono terrestre. Particolarmente utili per gli scienziati sono stati gli anelli degli alberi, che possono rivelare le condizioni atmosferiche del passato. Questo perché gli alberi assorbono carbonio dall’atmosfera nei loro tronchi, all’interno dei quali si formano anelli man mano che l’albero cresce, e le radiazioni delle supernove che bombardano la Terra dovrebbero portare a un aumento degli isotopi radioattivi del carbonio nell’atmosfera del nostro pianeta.

Cosa ci dicono gli anelli degli alberi

I ricercatori hanno esaminato gli anelli degli alberi, individuando 11 picchi rivelatori di carbonio radioattivo. Ipotizzano che questi picchi potrebbero corrispondere a radiazioni di supernova. Attualmente, però, gli scienziati non possono essere totalmente certi che questi picchi siano collegati alle supernove. Un’altra possibile causa sono le eruzioni solari. Per escludere questa possibilità, i ricercatori possono confrontare i risultati degli anelli degli alberi con prove nascoste in altre fonti geologiche, come il ghiaccio e sedimenti provenienti dai fondali oceanici. Ulteriori indagini sulla possibile connessione tra la radiazione di supernova e l’atmosfera terrestre potrebbero aiutare l’umanità a prepararsi per eventi futuri.

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