Nei giorni scorsi la cometa C/2023 A3 ha dato spettacolo diventando visibile persino a occhio nudo in condizioni favorevoli: ecco come scovarla nei prossimi giorni di fine ottobre
Nei giorni scorsi, la cometa C/2023 A3 (Tsuchinshan-ATLAS) ha offerto uno spettacolo affascinante nel cielo notturno, diventando visibile persino a occhio nudo in condizioni favorevoli. Anche se inizialmente era stata etichettata in modo sensazionalistico come la possibile “cometa del secolo”, seppur non raggiungendo una luminosità eccezionale, si è comunque mostrata con una lunga e suggestiva coda.

Tra il 13 e il 17 ottobre, la cometa ha guadagnato una certa notorietà, regalandoci un’opportunità di osservarla anche senza strumenti, seppur con alcune difficoltà.

La luminosità
Come segnalato in precedenza, la cometa stava guadagnando altezza nel cielo, ma contemporaneamente diminuiva di luminosità, rendendo la sua osservazione più complicata. Inoltre, il maltempo ha giocato un ruolo decisivo, impedendo a molti appassionati di ammirarla in tutto il suo splendore. Tuttavia, in qualche momento di tregua tra le nubi, qualcuno è riuscito a catturarla. Silvia Giorgi, ad esempio, ha scovato la cometa da una vasta apertura tra le nuvole dalle campagne di Vigevano, in Lombardia. Con l’aiuto di un binocolo 15×70, ha potuto ammirare al meglio l’astro chiomato, un traguardo per nulla scontato date le condizioni meteo altalenanti.

La curva di luce della cometa
La C/2023 A3 è ora in allontanamento sia dal Sole che dalla Terra, e la sua luminosità si è ridotta notevolmente. Attualmente brilla con una magnitudine apparente di quinta grandezza, ovvero al limite della visibilità ad occhio nudo. Ma cos’è esattamente la magnitudine apparente? Si tratta di una misura che indica la luminosità di un oggetto celeste così come appare visto dalla Terra. Più basso è il valore della magnitudine, più brillante è l’oggetto. Ad esempio, le stelle più luminose del cielo notturno hanno magnitudini comprese tra 0 e 1, mentre oggetti di quinta magnitudine sono appena percettibili a occhio nudo in cieli bui e privi di inquinamento luminoso.

Considerando l’attuale luminosità della cometa e il fatto che brilla di luce riflessa, C/2023 A3 è ufficialmente un oggetto binoculare, particolarmente apprezzabile con l’ausilio di telescopi. L’inquinamento luminoso, come sempre, gioca un ruolo fondamentale nell’osservazione. Un buon aiuto per localizzarla è rappresentato dall’applicazione Stellarium, che fornisce informazioni precise sulla sua posizione nel cielo. In questo periodo, la cometa si trova nella costellazione dell’Ofiuco, e, con la Luna in fase calante, in contesti di basso inquinamento luminoso, è ancora possibile tentare di fotografarla con una macchina fotografica e lunghe esposizioni. Un esempio suggestivo di ciò che si può ottenere arriva dallo scatto di Dave A Weixelman, che ha immortalato la C/2023 A3 dal Nevada. In una cornice spettacolare, la cometa affianca la Via Lattea, regalando uno scorcio affascinante e di rara bellezza.

È ora di salutarci, cara cometa dal nome impronunciabile, ti ricorderemo – o almeno coloro che sono riusciti a vederti – come la cometa più luminosa del 2024!
- Nunzio Micale, progetto AstroGargano
