Una nuovissima mappa interattiva ti mostra dove si trovava la tua casa 320 milioni di anni fa quando esisteva il supercontinente Pangea: ti basta inserire il nome della tua città
Un team internazionale di scienziati della Terra, guidato dal professor Douwe van Hinsbergen dell’Università di Utrecht, ha sviluppato uno strumento online che permette di visualizzare, per qualsiasi località sulla Terra, la sua latitudine in passato, risalendo fino al periodo di massimo splendore del supercontinente Pangea, 320 milioni di anni fa. La base di questo strumento è il Modello Paleogeografico di Utrecht, che consente la ricostruzione di gran lunga più dettagliata di catene montuose complesse e placche tettoniche scomparse. L’accuratezza senza precedenti di questo strumento offre innumerevoli possibilità, come ad esempio la ricostruzione dello sviluppo e della resilienza della biodiversità, e pone le basi per la nostra comprensione dell’evoluzione climatica. Quindi potete trovare il vostro ‘giardino di casa’ grazie ad un Google Maps della preistoria.
Latitudine e clima locare
La latitudine determina l’angolo dei raggi solari e quindi anche il clima locale. Gli scienziati della Terra che ricostruiscono il clima del lontano passato a partire dalle tracce presenti nelle rocce devono quindi sapere dove si trovavano quelle rocce all’epoca. E spesso non si tratta dello stesso luogo di oggi, perché le placche tettoniche possono aver percorso distanze considerevoli. Ad esempio, i geoscienziati di Utrecht stanno studiando la flora e la fauna di 245 milioni di anni fa a Winterswijk (Paesi Bassi), che vivevano in un ambiente molto simile all’attuale Golfo Persico: deserto e mare tropicale. Ciò è dovuto al fatto che il clima globale era molto più caldo all’epoca? Oppure i Paesi Bassi si trovavano alla stessa latitudine dell’Arabia? Sei anni fa, avevano già dimostrato che quest’ultima ipotesi era corretta.

Trova la tua casa
In un passato, i geoscienziati di Utrecht avevano già tentato di realizzare questo tipo di ricostruzione all’interno di un singolo modello. Ora esiste un nuovo modello, molto più raffinato: i ricercatori hanno, per così dire, aumentato significativamente la risoluzione delle loro ricostruzioni. Ad esempio, sono stati incorporati i movimenti di piccole placche tettoniche, così come quelli dei “continenti perduti”. Questi ultimi, come la Grande Adria, l’Himalaya della Tetide o l’Argolandia, hanno lasciato il segno sotto forma di rocce piegate nelle catene montuose del Mediterraneo, dell’Himalaya e dell’Indonesia, rispettivamente. Van Hinsbergen: Questo significa che, per la prima volta, è ora disponibile un modello veramente globale che permette di collegare queste rocce alle loro placche originarie, che nel frattempo sono scomparse nel mantello terrestre. Ora è possibile tracciare anche il percorso globale di queste rocce.
Per usare questo “google maps della preistoria” ti basterà:
- Entra su Paleolatitude.org;
- Inserisci una località (oppure seleziona un punto sulla mappa);
- Buon divertimento!
Per saperne di più:
- Consulta l’articolo “Where was your back yard millions of years ago?” della Utrecht University
