Un fisico di Harvard dice di aver trovato frammenti di un’astronave aliena nel Pacifico. Ecco la verità.
Un professore di nome Abraham “Avi” Loeb dell’Università di Harvard ha detto di aver trovato frammenti di un’astronave aliena sul fondo del Pacifico. No, non è l’incipit di un romanzo di fantascienza, ma il ritrovamento di una cinquantina di sfere metalliche con una composizione anomala rispetto alle leghe prodotte dall’uomo.
La verità sulla scoperta

Questi frammenti, però, sarebbero connessi al passaggio di Oumuamua, il famoso “sigaro interstellare” scoperto nel sistema solare nel 2017. Questo oggetto, probabilmente un asteroide anomalo, fece sobbalzare dalla sedia numerosi astronomi a causa della traiettoria orbitale molto peculiare e per la forma piatta e allungata. Dai calcoli emerse che non faceva parte del sistema solare, ma proveniva dallo spazio profondo. Per le sue caratteristiche insolite si è pensato potesse essere per davvero un’astronave aliena, ma analisi successive ne confermarono l’origine naturale e non artificiale. Loeb e altri studiosi, tuttavia, hanno deciso di indagare a fondo su altri visitatori interstellari, alla ricerca di indizi.
Spulciando il database della NASA, il fisico si è interessato ai dati di CNEOS 20140108, una meteora scoperta dai sensori del Dipartimento della Difesa degli Usa nel 2014. L’oggetto spaziale si manifestò nel cielo come una palla di fuoco e scomparve sull’Oceano Pacifico. I calcoli sulla traiettoria hanno fatto emergere che l’oggetto proveniva dallo spazio profondo e non dal nostro sistema; non a caso gli astronomi l’hanno classificato col nome di IM1, sigla che sta a indicare meteora interstellare numero 1. Dopo aver analizzato nel dettaglio l’orbita dell’oggetto, il professor Loeb ha deciso di organizzare una spedizione nell’Oceano Pacifico.
La missione ha permesso di recuperare una cinquantina di sferule che sono state sottoposte ad analisi di laboratorio presso l’Università di Berkeley. Dagli esami è stato determinato che sono composte da ferro e altri metalli, come ad esempio nichel. Si tratta di una combinazione anomala che non si riscontra nei meteoriti e negli altri piccoli corpi celesti del sistema solare che precipitano sulla Terra, ma nemmeno negli oggetti che produce normalmente l’essere umano.
Riferimenti: The conversation
