Mentre Amazon conferma Ryan Hurst per la serie TV, la fisica ci dice che costruire un’arma che torna indietro è possibile. Ma servono giroscopi, propulsori e un budget enorme.
L’Ascia Leviatano è diventata iconica per un motivo preciso: lanciarla e richiamarla con gesto, è un’esperienza che ha definito il gameplay degli ultimi God of War. Ora che la serie TV ispirata, targata Amazon, ha ufficializzato Ryan Hurst (già voce di Thor nel gioco) nei panni di Kratos, c’è una domanda tecnica che guardando ai giochi, molti di noi si saranno fatti almeno una volta: si può costruire davvero?
La risposta è sì. Ma se volessimo replicare l’effetto “richiamo” nel mondo reale, servirebbero tre tecnologie aerospaziali combinate assieme. E no, non è come pensate: il magnetismo non è tra queste.
Il problema del magnetismo
La soluzione ovvia a cui viene subito da pensare, sarebbe un elettromagnete nel guanto. Purtroppo però, la forza magnetica crolla rapidissimamente con la distanza, più ti allontani, più la forza magnetica si indebolisce. Per attirare un’ascia d’acciaio da 5 kg posta a 20 metri di distanza, Kratos dovrebbe generare un campo magnetico enorme, sufficiente a strappare le otturazioni dai denti dei nemici e probabilmente interferire addirittura con la biologia umana. La vera soluzione ingegneristica a questo punto, si chiama Smart Recall Balistico.

L’ascia come drone?
L’unico modo realistico per farla tornare indietro è smettere di pensarla come un’ascia, va trattata invece come un oggetto attivo, più simile a un drone che a un’arma medievale. Dentro l’impugnatura ci sarebbe spazio per piccoli getti di gas, come per i satelliti o per le passeggiate nello spazio, non serve la magia. Questi getti servirebbero solo a dare una spinta iniziale, giusto il tempo di liberarla dal bersaglio e rimetterla in traiettoria. A quel punto l’ascia dovrebbe girare su se stessa per stabilizzarsi.
È lo stesso principio per cui un frisbee vola dritto invece di cadere a terra: se riesci a farla ruotare e a spostarne leggermente il peso mentre è in aria, la traiettoria dopo cambia. E cambia anche la direzione: il “richiamo” di Kratos, non sarebbe quindi un incantesimo o un qualcosa di collegabile al magnetismo, ma una sorta di telecomando molto costoso.

I limiti della realtà
C’è però un problema di bilancio energetico e peso. Un sistema del genere, completo di batterie al litio ad alta densità, serbatoi di gas compresso, giroscopi e scocca in titanio, porterebbe il peso dell’ascia oltre i 20 kg. Inoltre, l’energia necessaria per i propulsori limiterebbe l’uso a 3-4 lanci prima di dover fare rifornimento.
Ryan Hurst avrà sicuramente bisogno di molta CGI per le scene d’azione, anche se il concetto di base non viola le leggi della fisica: è solo incredibilmente inefficiente. Un’ascia boomerang da oltre 100.000 dollari è teoricamente possibile, ma forse è meglio tenere quella reale per i giochi (ed usare la CGI nella serie). Non diamo strane idee al team di produzione.
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