Negli ultimi 40 anni le acque del Mediterraneo si sono riscaldate in modo costante: i dati del CMCC mostrano una tendenza preoccupante.

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Il Mar Mediterraneo si sta scaldando sempre di più. Ce ne accorgiamo, nel nostro piccolo, quando andiamo al mare, nuotando tra le acque che circondano la nostra penisola, ma adesso ce lo confermano anche i dati del servizio Copernicus dell’Ue, che il CMCC (cioè il Centro euro-Mediterraneo sui Cambiamenti Climatici) ha elaborato mostrando le differenze di temperatura del Mediterraneo dal 1985 ad oggi.

Come e quanto si sta riscaldando il Mar Mediterraneo

Nel video che vedete qui sopra si evince chiaramente come le temperature del Mar Mediterraneo siano salite da 40 anni a questa parte. Ed è un problema. Sì, perché questi cambiamenti nella temperatura dell’acqua influenzano anche le correnti e il clima globale, nonché gli ecosistemi marini. Più fa caldo, più aumentano le concentrazioni di vapore acqueo nell’atmosfera. Di conseguenza, per ogni aumento di un grado della temperatura atmosferica, l’aria può arrivare a contenere il 7% di umidità in più.

Risultato? Eventi estremi più intensi e frequenti

Si crea come un circolo vizioso: se l’aria si riscalda e assorbe più vapore, che a sua volta intrappola il calore, si accelera di conseguenza il riscaldamento a livello globale. Pensate che a giugno 2025 la temperatura superficiale era un po’ ovunque superiore alla media di questo periodo. In alcune zone si sono registrate anomalie di oltre 5 gradi sopra la media. Il risultato è che avremo sempre più spesso eventi meteorologici estremi, dopo queste ondate di calore estremo. E lo stiamo già vedendo, con alluvioni, siccità e piogge intense subito dopo un periodo di caldo estremo.

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