Nuove perdite nel modulo Zvezda della ISS. NASA e Roscosmos rassicurano: equipaggio al sicuro, trasferimento sulla Dragon solo precauzionale
Proseguono gli interventi sul modulo russo Zvezda della Stazione Spaziale Internazionale, la ISS, dove da anni la cosiddetta Camera di Transizione (PrK) è interessata da piccole crepe e perdite d’aria che continuano a richiedere monitoraggio e riparazioni periodiche.

Un problema noto
Si tratta di un problema noto da tempo, seguito con grande attenzione sia da Roscosmos sia dalla NASA. Le due agenzie stanno collaborando per individuare la causa originaria delle crepe, mentre nel frattempo vengono adottate procedure operative e interventi di manutenzione per ridurre al minimo i rischi.
A seguito di nuove perdite rilevate nei giorni scorsi, Roscosmos ha programmato un intervento di riparazione più esteso oggi 5 giugno. In via precauzionale, la NASA ha disposto che i quattro membri dell’equipaggio della missione Crew-12 e l’astronauta della NASA Chris Williams si trasferissero temporaneamente a bordo della navicella Crew Dragon attraccata alla stazione.
Il comunicato di Roscosmos
Secondo il comunicato di Roscosmos, durante la pressurizzazione della Camera di Transizione fino ai normali valori operativi della ISS è stata rilevata una perdita d’aria. Nel corso delle ispezioni gli astronauti hanno individuato due possibili punti di fuga. Il primo è stato rapidamente sigillato mediante l’applicazione del composto ermetico bicomponente “Hermetall-1“, mentre per il secondo, localizzato nella sezione conica del compartimento, sono ancora in corso le operazioni preparatorie alla riparazione. L’agenzia spaziale russa ha precisato che la sicurezza dell’equipaggio e dei sistemi di bordo non è mai stata compromessa e che la pressione interna della stazione è rimasta stabile e mantenuta ai valori nominali.
A conferma di ciò, il vice direttore generale di Roscosmos per i programmi abitati, Sergej Krikalëv, ha successivamente dichiarato che gli astronauti della NASA sono rientrati dalla Crew Dragon alla stazione e hanno ripreso regolarmente le proprie attività. Il trasferimento sulla navicella era stato effettuato esclusivamente come misura preventiva durante le operazioni di riparazione.
Quando il titolo fa più rumore della notizia
Come prevedibile, la vicenda ha generato una notevole attenzione mediatica. Alcuni titoli hanno però contribuito ad alimentare una percezione della situazione ben più drammatica di quanto descritto dalle comunicazioni ufficiali.
Un esempio è il titolo apparso su una nota emittente internazionale: “Gli astronauti della ISS si preparano a una possibile evacuazione a causa di una perdita d’aria”. Sebbene la frase sia tecnicamente corretta, gli astronauti sono stati effettivamente trasferiti temporaneamente sulla Dragon, pronta a fungere da rifugio in caso di necessità, il messaggio che arriva al lettore è quello di una stazione prossima all’abbandono o di un’emergenza imminente.
I fatti raccontano invece una storia diversa
La perdita era nota e monitorata, l’intervento era pianificato, la pressione a bordo è rimasta stabile e la sicurezza dell’equipaggio non è mai stata considerata a rischio. Il trasferimento sulla Dragon rientra nelle normali procedure di sicurezza previste per questo tipo di attività e dimostra, semmai, l’efficacia delle misure di protezione adottate sulla Stazione Spaziale Internazionale. Le crepe presenti nella Camera di Transizione di Zvezda rappresentano certamente una sfida tecnica importante, che NASA e Roscosmos stanno affrontando con la massima attenzione. Tuttavia, trasformare una procedura cautelativa in un presunto scenario di emergenza non aiuta il pubblico a comprendere la reale portata degli eventi.
