CK Vulpeculae è in realtà oltre cinque volte più lontana di quanto si pensasse. Ciò significa che anche l’esplosione è stata molto più potente, fino a 25 volte più energica

Nel giugno del 1670 accadde qualcosa nella volta celeste sotto gli occhi dell’astronomo francese Voituret Anthelme. Accadde nella costellazione della Volpetta: un punto luminoso si accese nel cielo per poi svanire pian piano dopo tempo. L’evento fu classificato come nova (il risultato del bruciamento esplosivo dell’idrogeno accumulato sulla superficie di una nana bianca da una compagna meno evoluta, causando l’espulsione degli strati piu’ esterni della nana bianca).

Nuove misurazioni collocano la stella CK Vulpeculae cinque volte più lontana di quanto si pensasse. Questo induce a pensare ad una maggiore energia ed ad una maggiore velocità di espansione del materiale. 

CK Vulpeculae
CK Vulpeculae ripresa da ALMA. Credit: ESO
Nova Cygni 1992
Nell’immagine Nova Cygni 1992. Credit: NASA

Ma nel 2018 un altro team, guidato dall’astronomo Stewart Eyres dell’Università del New South Wales in Australia, esamino’ la composizione chimica della nebulosa CK Vulpeculae utilizzando le antenne di ALMA, trovando molecole che non sarebbero potute sopravvivere a una collisione tra due stelle, ne’ di sequenza principale ne’ giganti. Suggerirono quindi un evento diverso: una collisione tra una stella nana bianca e una nana bruna.

Osservazione dell’intera nebulosa

La svolta c’è stata con l’osservazione della nebulosa nell’infrarosso. Praticamente la nuvola di materiale si stava espandendo molto più velocemente delle misurazioni precedenti (parliamo di oltre 7 milioni di chilometri all’ora).

Il Gemini North
Il Gemini North. Credit: Gemini Observatory/AURA/NSF

Più grande e più lontano

Ciò significa che l’oggetto è più grande di quanto pensassimo. L’oggetto si trova a circa 10.000 anni luce di distanza (prima si pensava 1.630 anni luce). Questo significa che l’esplosione è stata circa 25 volte più energica rispetto alle stime precedenti. Nuovi studi chiariranno la questione.

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