La zona abitabile è quella porzione di spazio intorno a una stella in cui i pianeti riescono a possedere acqua liquida sulla loro superficie. Ma cosa succede quando i soli sono due?
È una possibilità suggestiva: una Terra con due soli, abitabile e ricca di acqua liquida. Comprendere i meccanismi che renderebbero favorevole alla vita un pianeta con due soli nel cielo è complesso, ma estremamente affascinante; ci basta immaginare una giornata su un pianeta del genere per domandarci: come funzionerebbe la vita, lì? Cosa cambierebbe rispetto alla nostra Terra? Ora, uno studio guidato da Yiting Li e pubblicato su The Astrophysical Journal ha aperto nuove possibilità sullo studio di queste dinamiche, concentrandosi su un pianeta che sembrerebbe avere queste caratteristiche.
“Terre” con due soli: cosa dice lo studio
La zona abitabile è quella porzione di spazio intorno a una stella in cui i pianeti riescono a possedere acqua liquida sulla loro superficie. Ma cosa succede quando i soli sono due? I nuovi studi analizzano il caso di un sistema stellare a 5,1 parsec dalla Terra (più di 16 anni luce), quello di 70 Ophiuchi; si tratta di distanze immense, ma non così grandi da impedirci di avere importanti informazioni. 70 Ophiuchi non è una singola stella: è un sistema binario, vale a dire due stelle in interazione gravitazionale tra loro; esse sono denominate 70 Oph A e 70 Oph B. Le nuove ricerche hanno analizzato questo caso per capire come e dove potrebbe esistere un pianeta abitabile in un sistema del genere.

70 Ophiuchi: qual è la situazione?
Il risultato è stato piuttosto preciso: i pianeti abitabili, capaci di mantenere acqua liquida, potrebbero essere ammessi nell’orbita di una delle due stelle del sistema binario, 70 Oph A. Essi, per esistere, dovrebbero inoltre avere una massa non superiore a quella di Saturno, per avere un termine di paragone con il nostro sistema solare. Tuttavia, la ricerca non si è fermata alla modellizzazione teorica: i ricercatori cercano davvero traccia di pianeti abitabili intorno ad altre stelle, quotidianamente. In questo caso non ne sono stati trovati nel concreto, quindi 70 Ophiuchi parrebbe rimanere confinato, almeno per il momento, ad essere uno scenario sperimentale, in cui però non abbiamo evidenze dirette della presenza di questi pianeti; tuttavia, sono proprio i modelli scaturiti da tutto questo ad essere importantissimi, proprio per guardare ad altri sistemi simili e capire cosa potremmo trovare e -soprattutto- cosa dovremmo cercare.
La zona abitabile: le curiosità
La porzione di spazio in cui è possibile trovare acqua liquida sulla superficie dei pianeti (e, dunque, mondi teoricamente abitabili) varia in base alla stella con cui si ha a che fare: più la stella è piccola e fredda, più la fascia potenzialmente abitabile sarà vicino ad essa; più la stella è grande e calda, più sarà lontana. Così, ad esempio, una piccola nana rossa (fredda e poco luminosa) potrebbe avere teoricamente pianeti abitabili molto più vicini ad essa rispetto ad una calda e luminosa gigante azzurra. Le modernissime tecniche di osservazione ci permettono di cercare realmente altri mondi in cui la vita, almeno a livello teorico, potrebbe essere presente. La domanda che sorge subito è se troveremo mai altre possibilità di vita. Ma forse, ancor di più, dovremmo chiederci: cosa significherebbe trovarle?

Fonte:
- https://iopscience.iop.org/article/10.3847/1538-4357/ae9f52
- Crediti immagine di copertina: NASA/JPL-Caltech/Univ. dell’Arizona
