Lunokhod 1, il rover sovietico ritrovato dopo 40 anni: il suo riflettore laser è ancora usato per misurare la distanza Terra-Luna
Nel 2010 gli scienziati hanno risolto uno dei piccoli misteri dell’esplorazione lunare: il ritrovamento del retro-riflettore laser installato sul rover sovietico Lunokhod 1, rimasto silenzioso per quasi quarant’anni. Grazie alle immagini ad alta risoluzione della sonda Lunar Reconnaissance Orbiter (LRO), è stato possibile individuare con precisione la posizione finale del rover e puntare nuovamente i laser terrestri verso il suo specchio riflettente.
Il 22 aprile 2010 il team dell’osservatorio Apache Point nel Nuovo Messico riuscì a far rimbalzare impulsi laser sul riflettore di Lunokhod 1, ottenendo un segnale sorprendentemente forte, addirittura più intenso di quello proveniente dal gemello installato su Lunokhod 2. Dopo quasi quattro decenni di inattività apparente, il dispositivo era ancora perfettamente funzionante.

I riflettori francesi sulla Luna
Sia Lunokhod 1 che Lunokhod 2 trasportavano retro-riflettori costruiti in Francia, costituiti da 14 prismi a “cubo d’angolo“. Questi dispositivi hanno una caratteristica particolare: rimandano il raggio luminoso esattamente verso la sorgente da cui proviene, indipendentemente dal loro orientamento.

Il rover Lunokhod 1 arrivò sulla Luna nel novembre 1970 con la missione Luna 17, mentre Lunokhod 2 fu trasportato dalla missione Luna 21 nel 1973. Quest’ultimo percorse circa 37 chilometri sulla superficie lunare, un record rimasto imbattuto per decenni. Ancora oggi, oltre mezzo secolo dopo l’atterraggio di Lunokhod 1, questi strumenti rappresentano una delle più longeve collaborazioni internazionali nell’esplorazione spaziale e continuano a fornire dati scientifici fondamentali sulla Luna e sul sistema Terra-Luna.
Perché sono ancora importanti oggi
I riflettori dei Lunokhod continuano a essere utilizzati nel programma di Lunar Laser Ranging, una tecnica che misura con estrema precisione il tempo impiegato da un impulso laser per raggiungere la Luna e tornare sulla Terra.
Queste misure permettono di: determinare la distanza Terra-Luna con precisione millimetrica, verificare che la Luna si stia lentamente allontanando dalla Terra, studiare le oscillazioni e l’orientamento del nostro satellite, ottenere informazioni sulla struttura interna lunare ed effettuare test estremamente accurati delle teorie gravitazionali, inclusa la Teoria della Relatività Generale.
Sebbene le missioni Apollo abbiano lasciato sulla Luna tre ulteriori riflettori laser, quelli dei Lunokhod occupano posizioni diverse e particolarmente preziose dal punto di vista scientifico. In particolare, il riflettore di Lunokhod 1 si trova vicino al bordo visibile della Luna, una collocazione che fornisce dati complementari rispetto a quelli ottenuti dai riflettori americani.

