Hubble svela il mistero dell’acqua fuggita da Marte: le immagini “Mars corona” mostrano come l’atmosfera del pianeta rosso cambi rapidamente vicino al Sole.

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Il Telescopio Spaziale Hubble della NASA e dell’ESA ha contribuito a risolvere uno degli enigmi più affascinanti legati a Marte: come e perché il pianeta abbia perso la sua acqua nel corso di miliardi di anni. Le nuove osservazioni, raccolte nell’immagine denominata “Mars corona”, mostrano l’atmosfera marziana in una luce del tutto inedita, rivelando dinamiche molto più rapide di quanto si pensasse in passato.

granato marziano e marte
Marte, il Pianeta Rosso Credit : University of Portsmouth

Un’atmosfera che cambia velocemente

Gli scienziati hanno scoperto che i tassi di fuga dell’idrogeno e del deuterio variano rapidamente quando Marte si avvicina al Sole. Questa scoperta ha ribaltato il quadro classico, secondo cui questi atomi si diffondevano lentamente verso l’alto nell’atmosfera fino a raggiungere un’altitudine da cui potevano disperdersi nello spazio. Estrapolando i tassi di fuga, il team di ricerca è riuscito a ricostruire la storia dell’acqua sul Pianeta Rosso.

Due momenti a confronto: afelio e perielio

L’immagine pubblicata da ESA/Hubble (quella che trovi in evidenza in questo articolo di divulgazione scientifica) è un collage che mette a confronto due osservazioni realizzate in momenti diversi dell’orbita di Marte. La prima risale al 31 dicembre 2017, quando il pianeta si trovava al punto più lontano dal Sole (afelio).vLa seconda è stata scattata il 19 dicembre 2016, in prossimità del punto più vicino al Sole (perielio). Il confronto è eloquente: l’atmosfera appare visibilmente più luminosa ed estesa quando Marte è vicino alla nostra stella, formando una sorta di “corona” di gas attorno al pianeta, da cui il nome dato all’immagine.

Cosa mostrano davvero le immagini

Nelle fotografie, la luce solare riflessa da Marte a queste lunghezze d’onda rivela la diffusione operata dalle molecole atmosferiche e dalla foschia, mentre restano visibili anche le calotte polari di ghiaccio e alcuni tratti della superficie.vGrazie ai dati combinati di Hubble e della sonda MAVEN della NASA, i ricercatori hanno dimostrato che le condizioni atmosferiche marziane cambiano molto più rapidamente del previsto: quando il pianeta si trova vicino al Sole, le molecole d’acqua salgono velocemente attraverso l’atmosfera, si scompongono e rilasciano atomi di idrogeno alle quote più alte, da cui questi possono sfuggire più facilmente nello spazio.

MAVEN
Rappresentazione artistica della sonda MAVEN della NASA su Marte. La sonda è entrata in orbita attorno al pianeta nel 2014 e ha completato oltre undici anni di osservazione dell’atmosfera superiore marziana, della ionosfera e delle interazioni con il Sole e il vento solare per studiare la perdita di atmosfera del Pianeta Rosso nello spazio. Crediti: NASA/Goddard/Università del Colorado/Laboratorio di fisica atmosferica e spaziale

Perché questa scoperta è importante?

Comprendere il ritmo con cui Marte perde acqua non è solo un esercizio accademico: aiuta gli scienziati a ricostruire come il pianeta, un tempo dotato di fiumi, laghi e forse oceani, si sia trasformato nel mondo arido e desertico che osserviamo oggi. Studiare questi processi offre anche indizi preziosi sull’evoluzione dell’abitabilità planetaria, un tema centrale nella ricerca di vita passata su Marte.

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