È la data in cui la domanda di risorse naturali da parte dell’umanità supera la capacità della Terra di rigenerarle durante l’intero anno.
Il 24 luglio si celebra l’Earth Overshoot Day, cioè la data in cui la domanda di risorse naturali da parte dell’umanità supera la capacità della Terra di rigenerarle durante l’intero anno. Calcolata dal Global Footprint Network, l’organizzazione internazionale per la sostenibilità. L’Earth Overshoot Day, che l’anno scorso cadde di primo agosto, ci ricorda che l’umanità sta attualmente utilizzando la natura a una velocità 1,8 volte superiore a quella di rigenerazione degli ecosistemi terrestri.
Un trend che peggiora sempre di più

Questo superamento si verifica perché le attività umane generano più CO₂ di quanta la biosfera possa assorbire, consumano più acqua dolce di quanta ne venga reintegrata, abbattono più alberi di quanti ne possano ricrescere, pescano più velocemente di quanto le riserve si ricostituiscano. Questo sfruttamento eccessivo, superiore a quanto la natura può rinnovare, impoverisce inevitabilmente il capitale naturale della Terra. Compromette la sicurezza delle risorse a lungo termine, soprattutto per coloro che già faticano ad accedere alle risorse necessarie per sopravvivere.
Il futuro è già in debito
Il Dott. Paul Shrivastava, Professore alla Pennsylvania State University, ha spiegato: “L’Earth Overshoot Day ci ricorda che l’umanità sta consumando troppo, prendendo in prestito dal futuro. Se non si interviene, questo porterà al default, poiché l’ambiente sarà troppo impoverito per offrire tutto ciò di cui le persone hanno bisogno. Evitare il default finanziario ed ecologico dipende dalla nostra capacità e volontà di ripagare il debito. La buona notizia è che evitare il default ecologico è possibile: ne abbiamo la capacità economica. Ora sviluppiamo la volontà politica, partendo dal comportamento dei singoli consumatori fino alle strategie economiche dei governi”.
Per saperne di più:
- Leggi il comunicato stampa del Global Footprint Network.
