Nel 1996 Pegasus XL perse HETE e SAC-B. Trent’anni dopo, lo stesso lanciatore portò in orbita LINK, il cui tentativo di salvare Swift fallì
Il 4 novembre 1996 un Pegasus XL decollava con due satelliti scientifici: l’argentino SAC-B e l’americano HETE-1, destinato allo studio dei lampi gamma. Il razzo raggiunse l’orbita prevista, ma il terzo stadio non si separò: i due satelliti rimasero intrappolati, impossibilitati a svolgere regolarmente le proprie missioni. Vediamo cosa c’entra anche Swift.
Trent’anni dopo
Trent’anni dopo, lo stesso modello di lanciatore è tornato protagonista di un’altra vicenda legata all’astronomia. Il 3 luglio 2026 un Pegasus XL ha portato in orbita LINK, il veicolo robotico di Katalyst Space incaricato di raggiungere e rialzare l’orbita del telescopio Swift, ormai prossimo al rientro.
Swift

Questa volta il lancio è riuscito, ma LINK ha accusato problemi al sistema di controllo dell’assetto. Il tentativo di catturare e salvare Swift è stato abbandonato. E’notizia di questi giorni, il rientro nell’atmosfera del telescopio spaziale, previsto il 4/11/2026 nella tarda mattinata italiana. Due missioni fallite, due cause completamente diverse, un unico lanciatore e una curiosa coincidenza: tre decenni separano HETE-1 da un tentativo di salvataggio che avrebbe potuto prolungare la vita proprio di Swift, telescopio spaziale erede di quella ricerca sui lampi gamma.

