Sui social gira la bufala della “gravità zero”, spacciata per dossier segreti NASA. L’unica cosa reale è l’eclissi del 12 Agosto 2026 e un vecchio scherzo BBC che spiega quanto siamo facilmente suggestionabili
Se il vostro feed di TikTok, Instagram o Facebook vi sta promettendo che il 12 agosto 2026 la Terra “spegnerà” la gravità per qualche secondo, mettetevi l’anima in pace. Rimarrete incollati al pavimento, per qualcuno è anche un peccato. Questa leggenda metropolitana, ribattezzata sui social come “Zero Gravity Day”, cita un fantomatico dossier della NASA chiamato “Project Anchor“.
Secondo questo documento, (che ovviamente non esiste), pubblicato su Instagram da @mr_danya_of il 31 dicembre, la NASA avrebbe predetto con precisione vicina al 95%, lo scontro tra le onde gravitazionali di 2 buchi neri, così potente da fermare la gravità sulla Terra. La NASA è ormai costretta a smentire storie simili ciclicamente, ma internet e i complottisti hanno la memoria corta e preferiscono sempre i like alla scienza.
In una mail a Snopes infatti, sito tra i più autorevoli Fact-Checker, un portavoce NASA ha smentito categoricamente la cosa, ricordando (e spiegando a chi non lo sapesse) che la gravità terrestre deriva dalla sua massa, quindi, per far svanire la gravità, la Terra dovrebbe perdere una parte importante di essa. In pratica, dovrebbe sparire metà del pianeta sotto ai nostri piedi. La gravità non è un bottone rosso che si può spegnere a caso, e se succedesse, il problema non sarebbe fluttuare in salotto, ma sopravvivere alla disintegrazione del globo.
Lo scherzo originale fu della BBC
Questa bufala, rapidamente diffusa online, non può che portarci alla mente il primo di questi “scherzi”, uno più geniali del secolo scorso. Era il primo aprile 1976 quando l’astronomo Patrick Moore, voce autorevole della BBC, annunciò in radio un evento sensazionale: disse che alle 9:47 Plutone sarebbe passato dietro Giove, creando un’interferenza gravitazionale che avrebbe reso tutti più leggeri.
Il risultato fu un delirio collettivo. Il centralino della BBC andò in tilt per le chiamate di persone che giuravano di aver percepito l’effetto. Un ascoltatore raccontò addirittura di aver fluttuato per la stanza insieme ai suoi amici, sbattendo quasi la testa sul soffitto. Moore aveva appena dimostrato che la suggestione, nella nostra società, è una forza molto più potente della gravità.

Ancora più celebre (anche se non proprio la stessa cosa) fu anche quello di Orson Wells (che poi scherzo non era), regista e drammaturgo che nel 1938 trasmise alla radio un adattamento di “La guerra dei mondi” di George Wells, causando una crisi isterica di massa, seguita da migliaia di telefonate di persone convinte ci fosse un’invasione aliena in corso.
Perché la fisica non fa sconti
Niente buchi neri o allineamenti planetari però, nemmeno stavolta. Anche se tutti i corpi celesti si mettessero in fila, o 2 buchi neri si scontrassero, cosa che già avviene, la variazione gravitazionale sulla Terra sarebbe impercettibile. Quindi? Oltre che al grande spettacolo dell’eclissi, non aspettatevi l’apocalisse, l’unica cosa che galleggerà nell’aria saranno le solite sciocchezze virali, insieme alla sempre strana e incomprensibile speranza generale che accadano catastrofi.
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