Gli scienziati hanno finalmente capito come gli abitanti dell’Isola di Pasqua spostavano le famose statue, 900 anni fa.
L’origine delle iconiche statue dei Moai dell’Isola di Pasqua è uno dei più grandi misteri archeologici del mondo. Ora gli scienziati affermano di aver risolto una parte importante del mistero. Gli scienziati si sono a lungo chiesti come l’antica civiltà dell’isola abbia potuto spostare queste enormi statue di pietra, che pesano tra le 12 e le 80 tonnellate. Utilizzando una combinazione di modelli 3D ed esperimenti reali, gli scienziati hanno confermato che le statue hanno effettivamente “camminato” verso la loro destinazione finale. Ecco come.
Come vennero spostati i Moai

Dopo aver studiato circa 1.000 teste, gli antropologi hanno scoperto che gli abitanti di Rapa Nui probabilmente usavano delle corde per far oscillare le statue a zig-zag. Questa tecnica avrebbe consentito a piccoli gruppi di persone di spostare gli enormi Moai su lunghe distanze con uno sforzo relativamente minimo. Il coautore dello studio, il professor Carl Lipo della Binghamton University, ha spiegato: “Una volta che ci si mette in moto, non è affatto difficile: le persone tirano con un braccio solo. Conserva energia e si muove molto velocemente, la parte difficile è innanzitutto farlo muovere“.
Come lo hanno capito gli scienziati
Per prima cosa, i ricercatori hanno creato un modello 3D dettagliato della testa di un Moai per capire quali caratteristiche li aiutassero a “camminare”. La loro grande base a forma di D e la posizione inclinata in avanti li rendono più inclini a muoversi in avanti a zig-zag quando vengono mossi da un lato all’altro. Per testare questa teoria, il professor Lipo e il professor Hunt hanno costruito una replica di una testa da 4,35 tonnellate basata sul loro modello 3D. Con un team di sole 18 persone, i ricercatori sono riusciti a spostare il Moai di 100 metri in soli 40 minuti, molto più velocemente rispetto ai tentativi precedenti.
Per saperne di più:
- Leggi l’articolo del Daily Mail.
