Gli astronomi dell’International Centre for Radio Astronomy Research (ICRAR) hanno fatto una sorprendente scoperta su un nuovo tipo di fenomeno cosmico.
Nuovo mistero nella Via Lattea. Durante un’osservazione, gli astronomi hanno scoperto un misterioso oggetto a 15.000 anni luce di distanza dalla Terra che emette onde radio e raggi X. Questo insolito comportamento ha attirato la curiosità degli scienziati. “È diverso da qualsiasi cosa avessimo mai visto prima”, ha spiegato l’astronomo Ziteng (Andy) Wang della Curtin University. Da alcuni anni, potenti radiotelescopi nel deserto australiano raccolgono osservazioni di strani oggetti che emettono lunghi impulsi di onde radio con lunghe pause tra ogni emissione.
Cosa sappiamo di ASKAP J1832-0911

Ad oggi ne sono stati scoperti circa 10 di questi transitori di lungo periodo (LPT). Quello appena scoperto alza ulteriormente la posta in gioco. Chiamato ASKAP J1832-0911, emette un impulso di due minuti ogni 44 minuti, composto da onde radio e raggi X. Forse non lo avremmo mai saputo, se non fosse che il radiotelescopio ASKAP del CSIRO e l’osservatorio a raggi X Chandra della NASA stavano osservando la stessa porzione di cielo nello stesso momento e hanno rilevato questo strano comportamento.
Cosa potrebbe essere
Gli impulsi dell’oggetto sono molto luminosi e la luminosità di entrambi i tipi di emissione è correlata. Sappiamo anche che la sorgente è compatta e che non è stata rilevata alcuna emissione prima di novembre 2023, il che suggerisce che sia diventata attiva solo di recente. “ASKAP J1831-0911 potrebbe essere una magnetar (il nucleo di una stella morta con potenti campi magnetici) oppure potrebbe essere una coppia di stelle in un sistema binario in cui una delle due è una nana bianca altamente magnetizzata (una stella di piccola massa alla fine della sua evoluzione)”, ha aggiunto Wang. Tuttavia, queste teorie non spiegano completamente ciò che stiamo osservando. Questa scoperta potrebbe indicare un nuovo tipo di fisica o nuovi modelli di evoluzione stellare.
Per saperne di più:
- Leggi il comunicato stampa dell’ICRAR.
