Spoiler: no, e vi spieghiamo perché peggiorereste solo le cose.

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A qualcuno sarà capitato, magari in una calda giornata estiva, di chiedersi se sia possibile abbassare un po’ la temperatura della nostra stella versandoci sopra un po’ d’acqua. La risposta breve è no, ma le ragioni sono più interessanti di quanto si potrebbe pensare. Ma andiamo con ordine. Il primo errore che potremmo commettere è immaginare il Sole come una gigantesca palla di fuoco. Per quanto questa analogia possa sembrare sensata, esiste una differenza fondamentale: il fuoco che conosciamo sulla Terra è il risultato di una reazione chimica chiamata ossidazione, che richiede la presenza di ossigeno per verificarsi. Lo spazio intorno al Sole, però, è praticamente vuoto, quindi questa spiegazione non regge.

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Il Sole che tramonta sul mare. Crediti: Sebastian Voortman da Pexels.

Come funziona davvero il Sole

La realtà è più complessa e affascinante: il Sole trae la sua energia da reazioni di fusione nucleare che convertono l’idrogeno in elio. Questo processo avviene principalmente attraverso due meccanismi: la cosiddetta “catena protone-protone” e, in misura minore, il “ciclo carbonio-azoto-ossigeno”. In quest’ultimo caso, l’ossigeno agisce come una sorta di catalizzatore, facilitando la fusione dell’idrogeno.

Perché l’acqua peggiorerebbe le cose

Ed è qui che arriviamo al nocciolo della questione: versare acqua sul Sole non solo non lo spegnerebbe, ma potrebbe addirittura renderlo più potente. Il motivo è semplice: ogni molecola d’acqua contiene due atomi di idrogeno e uno di ossigeno. L’idrogeno servirebbe come ulteriore “carburante” per le reazioni di fusione, mentre l’ossigeno potrebbe accelerare il processo agendo da catalizzatore.

Ma c’è di più: se immaginassimo di versare sul Sole una quantità d’acqua paragonabile alla sua massa, otterremmo un effetto ancora più drammatico. L’aumento della massa stellare porterebbe a temperature e pressioni interne più elevate, rendendo più efficienti le reazioni nucleari. Il risultato? Un Sole ancora più caldo e luminoso.

In questa analisi abbiamo volutamente tralasciato alcuni dettagli, come l’immediata evaporazione che l’acqua subirebbe avvicinandosi alla superficie solare. Ma il punto centrale rimane: quando si tratta di astrofisica, le nostre intuizioni terrestri possono spesso portarci fuori strada. La prossima volta che vi troverete a sudare sotto il sole estivo, quindi, ricordatevi che nemmeno tutta l’acqua dell’universo basterebbe a raffreddare la nostra stella. Forse è meglio accontentarsi di un buon gelato.

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