La formazione del sistema solare potrebbe essere stata una conseguenza di una collisione tra la Via Lattea e la galassia del Sagittario
Gli astronomi hanno scoperto che la galassia nana del Sagittario “rompe” ripetutamente il disco della Via Lattea, mentre la sua orbita attorno al nucleo si restringe a causa delle forze gravitazionali. Questo molto probabilmente ha innescato la nascita del sistema solare. Precedenti studi avevano suggerito che il Sagittario aveva avuto un profondo effetto sul modo in cui le stelle si muovono nella nostra galassia. Alcune ricerche addirittura sostengono che la struttura a spirale della Via Lattea potrebbe essere il risultato di almeno tre “incidenti” noti con il Sagittario negli ultimi sei miliardi di anni.

La scoperta in dettaglio
Un nuovo studio, basato sui dati raccolti da Gaia, ha rivelato per la prima volta che l’influenza del Sagittario sulla Via Lattea potrebbe essere ancora più sostanziale. Le increspature causate dalle collisioni sembrano aver innescato importanti episodi di formazione stellare, uno dei quali ha coinciso approssimativamente con la formazione del Sole circa 4,7 miliardi di anni fa.I ricercatori hanno esaminato la luminosità, le distanze e i colori delle stelle in una sfera di circa 6500 anni luce attorno al Sole e hanno confrontato i dati con i modelli di evoluzione stellare esistenti. Secondo Tomás, l’idea che la galassia nana possa aver avuto un tale effetto ha molto senso. In alcune aree della Via Lattea, queste increspature porterebbero a maggiori concentrazioni di polvere e gas. L’elevata densità di materiale in quelle aree innescerebbe quindi la formazione di nuove stelle.
Conseguenze
Ogni collisione “ha spogliato” il Sagittario di parte del suo gas e polvere, lasciando la galassia più piccola dopo ogni passaggio. I dati esistenti suggeriscono che il Sagittario potrebbe essere passato di nuovo attraverso il disco della Via Lattea di recente, nelle ultime centinaia di milioni di anni, ed è attualmente molto vicino ad esso. In effetti, il nuovo studio ha scoperto una recente esplosione della formazione stellare, suggerendo una possibile nuova ondata di nascita stellare.
Riferimenti:
