Il rinvio dell’EVA prevista sulla Stazione Spaziale Internazionale è dovuta ad una emergenza medica che coinvolge un astronauta

Advertisement

Il rinvio dell’uscita extraveicolare prevista sulla Stazione Spaziale Internazionale non è stato un semplice cambio di programma. Come comunicato ufficialmente dalla NASA, l’Agenzia sta monitorando una situazione medica che coinvolge uno dei membri dell’equipaggio. Le condizioni sono state definite stabili, ma la mancanza di dettagli — giustificata dalla riservatezza medica — ha immediatamente attirato l’attenzione degli osservatori.

L'equipaggio della missione Crew-11 della Stazione Spaziale Internazionale. Da sinistra in alto: il Cosmonauta Roscosmos Oleg Platonov, l'Astronauta JAXA Kimiya Yui. In basso, da sinistra: l'Astronauta Mike Fincke ed il Comandante, l'Astronauta Zena Cardman. Credito: NASA
L’equipaggio della missione Crew-11. Da sinistra in alto: il Cosmonauta Roscosmos Oleg Platonov, l’Astronauta JAXA Kimiya Yui. In basso, da sinistra: l’Astronauta Mike Fincke ed il Comandante, l’Astronauta Zena Cardman. Credito: NASA

Cosa è successo

Nelle ore successive, la NASA ha confermato di stare valutando tutte le opzioni operative, inclusa la possibilità di concludere anticipatamente la missione Crew-11, sottolineando come la sicurezza dell’equipaggio resti la priorità assoluta. Ulteriori aggiornamenti sono stati promessi entro 24 ore.

A rafforzare l’idea che la situazione sia tutt’altro che banale è arrivata però un’ulteriore informazione, riportata da Steven Clark di Ars Technica. Secondo quanto emerso, nel pomeriggio di mercoledì l’astronauta Yui ha contattato il controllo missione di Houston richiedendo una conferenza medica con un chirurgo, anche se il termine usato, Flight Surgeon, non vuol dire però necessariamente chirurgo ma “Medico di bordo”.

Il post di Asr Technica dove viene detto che l'astronauta Yui ha chiesto un consulto chirurgico urgente coi medici a terra.
Il post di Ars Technica dove viene detto che l’astronauta Yui ha chiesto un consulto chirurgico urgente coi medici a terra.

Prassi regolare sulla Stazione Spaziale

Consultazioni mediche tra astronauti e personale a terra sono prassi regolare sulla ISS, ma il coinvolgimento diretto di un chirurgo rappresenta un segnale più serio rispetto ai normali controlli di routine. Come sempre in questi casi, la comunicazione è avvenuta su canali privati, non accessibili ai loop audio pubblici. Non a caso, poche ore dopo, la NASA ha rimosso anche lo stream audio pubblico della stazione spaziale da YouTube.

Tutti elementi che, presi singolarmente, rientrano nelle procedure standard. Ma messi insieme — rinvio dell’EVA, valutazione di un rientro anticipato, consulto con un chirurgo e silenzio operativo — compongono un quadro che non può essere ignorato.

Questa situazione richiama alla mente la trama del film russo The Challenge, in parte girato realmente sulla ISS, dove una chirurga toracica viene inviata in orbita per eseguire un intervento d’urgenza su un astronauta gravemente malato. Se vuoi rivedere o approfondire il film che ho sottotitolato per l’associazione Perestrojka, lo trovi qui: https://perestroika.it/film/la-sfida/

Sviluppi

In attesa di comunicazioni ufficiali più dettagliate, resta solo una certezza: quando la NASA parla di “tutte le opzioni sul tavolo”, significa che la situazione viene considerata con la massima serietà. E nello spazio, questo non accade mai senza un motivo concreto.