La missione NASA STORIE esplora e racconta la corrente dell’anello terrestre, rivelando come le tempeste geomagnetiche influenzano lo spazio vicino alla Terra e le tecnologie su cui dipendiamo ogni giorno.

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Il campo magnetico terrestre può essere descritto come una struttura dinamica capace di intrappolare particelle elettricamente cariche provenienti dallo spazio circumterrestre. Queste particelle vengono confinate in una regione toroidale (a forma di ciambella) che circonda il pianeta, nota come corrente ad anello (ring current). Tale configurazione deriva dall’interazione tra il campo geomagnetico e il vento solare.

Campo Magnetico
Il campo magnetico appena misurato. Credit: Scuola di Scienze della Terra e dello Spazio, Università di Pechino

Ruolo della corrente ad anello nella meteorologia spaziale

La popolazione di particelle intrappolate nella corrente ad anello svolge un ruolo cruciale nella risposta della Terra alle cosiddette condizioni di meteorologia spaziale. Questi fenomeni, guidati principalmente dall’attività solare, possono influenzare in modo significativo sistemi tecnologici sensibili, tra cui satelliti, sistemi di navigazione e infrastrutture elettriche terrestri.

Nonostante la sua importanza, la corrente ad anello rimane ancora parzialmente compresa, in particolare per quanto riguarda i meccanismi che regolano la sua intensificazione, dissipazione e composizione ionica.

La missione STORIE della NASA

Per colmare queste lacune conoscitive, la NASA ha sviluppato la missione STORIE (Storm Time O Ring Current Imaging Evolution), progettata per fornire osservazioni dirette e innovative della corrente ad anello dall’interno verso l’esterno.

Il lancio della missione è previsto a bordo della 34ª missione commerciale di rifornimento di SpaceX diretta alla Stazione Spaziale Internazionale (ISS), nell’ambito del programma Space Test Program – Houston 11 (STP-H11), una collaborazione tra la NASA e la Forza Spaziale degli Stati Uniti.

Obiettivi scientifici e modalità operative

Una volta installato all’esterno della ISS tramite sistemi robotici, pochi giorni dopo l’arrivo, STORIE sarà orientato verso l’esterno per osservare la corrente ad anello.

Gli obiettivi principali della missione includono:

  • analizzare i processi di crescita e contrazione della corrente ad anello
  • determinare la composizione delle particelle intrappolate, in particolare la presenza di ioni ossigeno (O⁺)
  • migliorare la comprensione delle dinamiche della magnetosfera terrestre durante eventi di tempesta geomagnetica.

Implicazioni scientifiche e tecnologiche

I dati raccolti da STORIE contribuiranno a migliorare i modelli di previsione della meteorologia spaziale, con ricadute dirette sulla protezione delle infrastrutture tecnologiche e sull’affidabilità delle missioni spaziali. Inoltre, offriranno nuove prospettive sulla fisica fondamentale delle interazioni tra campo magnetico e plasma nello spazio circumterrestre.

Campo Magnetico
Illustrazione artistica del campo magnetico terrestre

Dinamica della corrente ad anello

Secondo Alex Glocer del NASA Goddard Space Flight Center, le particelle intrappolate nella corrente ad anello terrestre rivestono un ruolo chiave nel meteo spaziale. L’obiettivo della missione STORIE è comprendere l’origine e i meccanismi di accumulo di questa popolazione di particelle.

La corrente ad anello è una regione della magnetosfera simile alle fasce di Van Allen, ma composta da particelle a energia inferiore e caratterizzata da variazioni più marcate durante le tempeste solari. In questa regione:

  • particelle cariche positive e negative scorrono in direzioni opposte, generando correnti elettriche;
  • le variazioni dinamiche inducono perturbazioni magnetiche e correnti al suolo;
  • possono verificarsi effetti tecnologici, come interferenze su reti elettriche, condotte e satelliti.

L’aumento di energia nella corrente ad anello provoca inoltre il riscaldamento dell’alta atmosfera, che si espande aumentando la resistenza aerodinamica sui satelliti e accelerandone il decadimento orbitale.

Metodologia di osservazione: atomi neutri energetici (ENA)

Poiché le particelle cariche non sono osservabili direttamente, STORIE utilizza gli ENA (Energetic Neutral Atoms). Questi si formano quando particelle cariche:

  • catturano un elettrone dall’esosfera terrestre;
  • diventano neutre;
  • sfuggono al campo magnetico e si propagano liberamente.

L’analisi di velocità e direzione degli atomi neutri energetici consente di ricostruire proprietà e distribuzione delle particelle originarie.

Origine delle particelle

Un aspetto centrale è distinguere tra due possibili sorgenti: vento solare (origine esterna) ed atmosfera terrestre (origine interna). Particolare attenzione è rivolta agli ioni ossigeno (O⁺): una loro abbondanza indicherebbe un contributo significativo dell’atmosfera terrestre.

Un ulteriore quesito riguarda il processo di accumulo della corrente ad anello: rapido e impulsivo (eventi brevi), graduale e continuo. Comprendere questo aspetto è essenziale per modellare la risposta magnetosferica alle tempeste solari.

Come nascono le tempeste solari. Credit: NASA.

Innovazione osservativa di STORIE

A differenza di missioni precedenti (come IMAGE e TWINS), STORIE osserva la corrente ad anello da una prospettiva interna verso l’esterno, riducendo interferenze ultraviolette e migliorando la visibilità delle regioni equatoriali.

Orbitando con la stazione spaziale, lo strumento ricostruisce una mappa completa della corrente ad anello ogni ~90 minuti. Durante la missione (circa sei mesi), STORIE monitorerà l’evoluzione della corrente ad anello in condizioni di attività solare variabile. I risultati permetteranno di migliorare i modelli di meteo spaziale, prevedere con maggiore accuratezza gli effetti delle tempeste solari e mitigare l’impatto su infrastrutture tecnologiche e satelliti.

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